«Belle sensazioni, avverto euforia»
Il patron: siamo in alto e non per caso, ce la giochiamo con chiunque
FERRARA. Altro bel successo per la Spal, che ieri pomeriggio ha battuto il Brescia 3-2. A fine gara, soddisfazione visibile sul volto del patron biancazzurro Simone Colombarini.
«C’è euforia, anche perché i tre punti conquistati alla fine lasciano sempre un po’ più di gioia, dopo di che bisogna che ci soffermiamo un attimo ad analizzare il match…».
Ecco, che gara è stata?
«Sappiamo che non esistono partite facili, durante i primi 45’ ci siamo complicati da soli la vita, bisogna che lavoriamo su questo. A volte questi errori si possono pagare, oggi si sono visti valori in campo nettamente differenti: avremmo potuto portarla in porto prima della fine. C’è stata una bellissima reazione, dopo essere stati sotto abbiamo pareggiato subito, durante il secondo tempo abbiamo fatto noi la gara, ci siamo trovati con un uomo in più, il Brescia si è difeso e abbiamo rischiato. Nonostante gli sforzi prodotti avremmo potuto non vincere: è questo l’aspetto su cui bisogna che lavoriamo. Abbiamo vinto, lo abbiamo fatto con merito, hanno segnato gli attaccanti e ciò è sicuramente positivo. La grande reazione? Abbiamo giocato in ogni condizione, la gara è stata simile a quella contro l’Entella ma questa volta abbiamo attaccato con maggiore precisione, abbiamo cercato di più il successo rispetto a quella circostanza, abbiamo fatto qualcosa di più che contro l’ Entella non avevamo prodotto. Apprezzabile, la reazione della squadra».
Ancora una volta uno stadio da categoria superiore...
«Da un lato fa molto piacere vederlo pieno, dall’altro dispiace quando non possiamo fare entrare più persone. I risultati della squadra portano affetto, particolare che non ci può lasciare insensibili. Bisogna chiedere pazienza sullo stadio, gli affezionati verranno, siamo contentissimi che il messaggio lanciato tre anni fa, cioè che la Spal è di tutti, è andato a segno. L’affetto di tutti è quello che volevamo avere. La classifica? Non dobbiamo guardarla in modo particolare, anche se chiaramente siamo contenti di avere fatto già 24 punti, che nessuno ci toglierà più, così dobbiamo farne di meno per raggiungere il nostro obiettivo. Essere in alto ci deve aiutare ad avere la consapevolezza che ci siamo con grande merito, inoltre ce la possiamo giocare contro chiunque. Dove arriveremo? Lo scopriremo alla fine - ha chiuso Colombarini -, l’importante è giocare sempre con il medesimo spirito di oggi, cercando di limare qualcosa, commettendo meno errori. L’effetto-vittoria è molto piacevole».
Lorenzo Montanari
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