Bondi zoppa nel gran tempio della De Longhi
Basket A2. Trullo nei guai: Bowers non giocherà Febbre alta per Cortese e influenza per Pellegrino
FERRARA. Tre dubbi appena prima di posare piede in uno dei tempi del nostro basket: oggi, alle 18, la Bondi va al PalaVerde di Villorba per sfidare la corazzata Treviso ma non se la giocherà con tutte le armi a disposizione. Bowers quasi certamente salterà il match per un problema muscolare: andrà a referto per onor di firma. E ieri febbrone alto per Cortese, forte stato influenzale per Pellegrino. Una disdetta per una formazione ferrarese che vuole continuare a cavalcare l’onda, cercando di restare in equilibrio su una tavola da surf che la sta portando dove osano solo i migliori. Con alle spalle ben quattro risultati utili consecutivi, l’ultimo agguantato con una tripla di Ibarra sul filo della sirena, la Bondi oggi viaggia verso la Marca per affrontare la De Longhi Treviso e affronterà quella che si può considerare una delle favorite del torneo. Non certo solo per il blasone, ma anche per il valore intrinseco di una squadra che ha talento e tecnica, nonché l’energia di una delle tifoserie più calde dello stivale e che, anche oggi, sancirà il tutto esaurito: anche grazie all’arrivo di molti ferraresi. Se negli anni addietro Treviso ha calcato palcoscenici prestigiosi, da qualche tempo incrocia spesso la strada della Pallacanestro Ferrara, dando vita a sfide avvincenti e dall’alto contenuto agonistico. Giocare sotto le volte dell’impianto che ha visto succedersi campioni di livello mondiale, passare squadre che ora occupano stabilmente un posto in Eurolega, è senza dubbio uno stimolo in più.E per la Bondi, che gioca sulle ali dell’entusiasmo, il contesto del PalaVerde può davvero essere la miccia che fa scatenare il furore agonistico.
Ma non basteranno certo la grinta e la determinazione per fermare una De Longhi che arriva alla sfida dopo quindici giorni senza basket giocato. I veneti, infatti, domenica scorsa non sono scesi in campo contro la Segafredo, gara che verrà recuperata a Bologna mercoledì. Gli infortuni nel settore guardie hanno indotto la De Longhi a firmare Andrea La Torre, 19enne arrivato in prestito dall’Olimpia Milano, che darà modo a coach Pillastrini di avere una migliore rotazione nel settore guardie dopo gli infortuni di Negri e De Zardo. E adesso, come detto, chi deve fare i conti con i guai fisici è la Bondi che ha probabilmente deciso di non rischiare un aggravarsi dell’infortunio muscolare (gamba sinistra) di Bowers. Non è un’assenza da poco, visto che Laurence ha dimostrato di essere uno dei pilastri della squadra di Trullo. Ovvio che senza la sua ala forte titolare, la Bondi dovrà cambiare assetto. Sicuramente una delle armi tattiche potrebbe essere quella di aumentare ancora il ritmo, stando attenti, però, di non andare fuori giri. Altro tema caldo sarà quello dei rimbalzi e del gioco in area. Già a Imola Pellegrino ha fatto vedere di che pasta è fatto, così come importante è stato l’apporto a rimbalzo di uomini come Roderick e Cortese (un altro non sicuro di giocare). Il controllo di questo aspetto del gioco può essere per colpire in contro piede.
E dall’altra parte della barricata, cosa troverà Ferrara? «Una squadra che conoscono tutti - risponde un febbricitante Cortese -: un gruppo compatto, che si conosce bene e mette grande intensità in ogni partita anche grazie alla bolgia che si crea al PalaVerde. Andremo a Treviso consci di chi è l’avversario ma sereni di poter dire la nostra, sicuramente dovremo fare qualcosa in più per poterla vincere. Cercheremo di esprimere la nostra pallacanestro senza farli accendere e non consentirgli di avere delle fiammate». Per dirla con nomi e numeri, coach Pillastrini sta avendo tanto dal figlio d’arte Davide Moretti, che ne segna 15 a partita. Ovviamente molto del gioco della De Longhi sta nelle mani dei due Usa: Perry e Decosey i quali, più o meno vicino a canestro, segnano 24 punti in due e catturano 12 rimbalzi di media. Ma Treviso è molto altro, visto che può contare sulla solidità e sulla verticalità di Rinaldi e Ancellotti o sulla capacità di gestire di Fantinelli che parla così alla vigilia del match: «Siamo carichi, abbiamo lavorato molto in questa sosta sui nostri giochi e sui meccanismi da utilizzare in campo. Siamo pronti per giocare contro una delle squadre con più talento del campionato: vanno molto in contropiede e hanno tiratori pazzeschi. I loro americani hanno talento e tutta la squadra è molto temibile sia a livello di singoli che di sistema di gioco. Dobbiamo difendere bene, non solo sui loro Usa, ma anche per fermare il loro contropiede cercando di metterci molta energia».
Mauro Cavina
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