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Forze impari Bondi frizzante ma non basta

Nella bolgia di Treviso ha retto senza Bowers Ferrara ha dimostrato carattere da vendere

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Essere pirati a volte non basta. Perché quando le forze in campo sono impari e l’energia viene meno, anche la spavalderia può non bastare. La cosa buona è che la Bondi ci ha provato, ma contro un galeone armato fino ai denti come quello della De Longhi, spuntarla sarebbe stato impossibile. Senza Bowers, con Cortese a mezzo servizio e altri giocatori non certo in forma splendida, portare a casa la vittoria dal Pala Verde sarebbe stata impresa titanica. Ferrara le ha provate tutte, rimanendo attaccata alla partita e avendo più volte la palla per tentare una piccola fuga. Ma Treviso, più solida e concreta, ha retto a tutti gli assalti, ha tenuto sempre saldamente in mano il timone della gara e alla fine, quando è arrivato il momento di chiudere i conti, ha pigiato sull’acceleratore e salutato tutti conquistando la quinta vittoria in cinque gare. Ferrara, invece, si ferma a quattro risultati utili e nella bolgia del Pala Verde dimostra ancora una volta di avere carattere da vendere. E anche con assenze importanti e un organico ridotto, di saper giocare un basket frizzante e garibaldino, tanto da mettere in crisi, in alcuni frangenti di gara, anche la solidità di Treviso, troppo brava a fare tutto.

All’inizio, con le gambe fresche e la mente lucida, Ferrara ha tenuto il passo dei padroni di casa. Con un buon gruppo di tifosi ferraresi a sostenerla, la truppa di Trullo ha portato subito il gioco su binari a lei congeniali. Gioco veloce, tiro rapido e attenzione nei rimbalzi in difesa. Scelta giusta, perché Treviso non è scappata via. Anche con i due lunghi in campo (Soloperto e Pellegrino) l’intensità del gioco non è diminuita. Anzi, dopo qualche giro di pista e un -2 di tutto rispetto (12-10 all’8’) è stata la tripla di Ibarra a scrivere la parità a quota 15, mentre Treviso faceva fatica a segnare da fuori. Il cambio di passo la De Longhi l’ha avuto con l’ingresso di Saccaggi. La guardia ha sparato da tre punti e dopo il mini break ne ha insaccate altre due per il sostanzioso 32-19 del 13’. La Bondi non segnava da fuori e l’unica strada per avvicinarsi al canestro era provare qualche incursione. Prima Moreno, poi Cortese hanno impensierito la difesa trevigiana, segnando e guadagnando qualche viaggio in lunetta, condendo il tutto con qualche contropiede. Al 20’ Ferrara era sotto di 6 (40-34), prima che Treviso riprendesse di nuovo in mano le operazioni affidandosi a Rinaldi.

Partita chiusa? Niente affatto. Lo spirito battagliero della Bondi è tornato a galla e con qualche canestro da fuori di Mastellari è arrivato il 46-44 del 23’ mentre Moreno, troppo nervoso, si fa fischiare un fallo tecnico. Treviso ci prova a scrollarsi di dosso Ferrara, ma nulla. In area Pellegrino si fa rispettare e dall’arco Mastellari ne mette altre tre di “bombe”. Al 28’ è 58-56 con la De Longhi che fatica a riprendere il ritmo perché la Bondi è brava anche in difesa. Ultimo round, è il momento della verità. I pirati estensi hanno speso molte energie e la stanchezza comincia a farsi sentire, soprattutto quando si tratta di concludere le azioni d’attacco. Roderick sparacchia e perde qualche palla di troppo, Decosey fa un paio di magie e Saccaggi torna a colpire. In campo è Treviso a fare la partita, e si vede. Al 35’ ecco il 72-62, mentre la morsa difensiva dei giocatori della Marca è davvero efficace. Segna Soloperto, che poi perde palla, Roderick si scaviglia (37’) e dopo due errori di Cortese e Ibarra, è Moretti che da lontano scaglia il colpo del ko: tre punti, -15 per la Bondi e partita che si può dire chiusa, anche perché mancano appena due giri di lancetta alla fine. Di più la Bondi non poteva fare.

Mauro Cavina

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