L’Under 21 “made in Atalanta” all’esame Danimarca
BERGAMO. «La Nazionale Under 21 è un'occasione che non si ripresenterà tanto facilmente per Bergamo. Perché solitamente non giochiamo negli stadi grandi e soprattutto per i quattro dell'Atalanta in...
BERGAMO. «La Nazionale Under 21 è un'occasione che non si ripresenterà tanto facilmente per Bergamo. Perché solitamente non giochiamo negli stadi grandi e soprattutto per i quattro dell'Atalanta in organico». Gigi Di Biagio riassume il senso dell’amichevole con la Danimarca in programma oggi in casa dei nerazzurri: «È un società a cui fare un plauso per come sta facendo crescere i giovani e anche per la qualità del gioco espresso da Gasperini – prosegue il tecnico degli Azzurrini –. Caldara aveva un piccolo problema muscolare già prima di Southampton e ieri s'è allenato a parte, se non tornerà a posto meglio non rischiarlo anche nei confronti del suo club. Conti ha smaltito la febbre e sarà della partita. A parte Petagna, centrattacco inamovibile, della pattuglia bergamasca resta Grassi, uno che con l'esplosione di Gagliardini rimane spesso in panchina: Sono valutazioni che spettano al suo allenatore, in ottica Nazionale il suo ruolo è quello di interno di centrocampo. Sicuramente è un giocatore che merita di stare in questo gruppo». Circa la tattica, Di Biagio non cambia: «Il 4-3-3 è l'assetto più adatto alle caratteristiche dei giocatori che ho, specie per i centrocampisti e gli esterni».
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