La Spal ora mette paura I playoff non sono utopia
Calcio serie B. Identità, gioco, gol, carattere e un’ascesa continua
FERRARA. In serie B c’è nulla di facile. Nulla di scontato. Per nessuno. Lo dicono, lo ribadiscono, i risultati di ieri: la corazzata Verona che affonda clamorosamente in casa contro il Novara appena battuto dalla Spal, contestato, con mister Boscaglia sull’orlo dell’esonero; il Trapani ultimissimo che va a pareggiare a Perugia; la Pro Vercelli che impone il pari all’Entella; l’Avellino che fa risultato a Carpi.
Beato chi ha certezze. Il tecnico bresciano Brocchi (le dichiarazioni sono qui in pagina) ha affermato che la sua squadra gioca diversamente rispetto alla Spal, a sottintendere chiaramente che lo fa meglio, in maniera più propositiva. Libero di pensarlo, ci mancherebbe. Ma l’irresistibile ascesa della Spal (3 vittorie consecutive nelle ultime 3 gare, 6 successi nelle ultime 8) poggia proprio sul gioco, sulla ricerca della manovra. Certo, anche sul “chiamare fuori” l’avversario. Strategie. Però la qualità del calcio biancazzurro è unanimemente sottolineata pure dalla stampa nazionale che giudica non casuale - bensì frutto di una precisa identità - la presenza della Spal nell’alta classifica.
Una posizione in più o in meno non fa differenza. Dopo le gare di ieri la Beneamata occupa il 4º posto. Mica male, epperò non è il nocciolo della questione. La squadra di mister Semplici è in pieno nei play off. Un piazzamento logico, meritato, frutto di continui progressi nel corso della stagione. Per quanto visto finora, solo il Verona può essere considerato superiore alla Spal. E 14 giornate di campionato sono banco di prova sufficientemente attendibile per poter sostenere che Giani&C. non devono alla fortuna la loro presenza nei quartieri nobili. I biancazzurri vantano un’invidiabile continuità di rendimento, producono occasioni, fanno gol, evidenziano un carattere - una volontà di vincere - frutto della raggiunta consapevolezza dei propri mezzi. La Spal adesso mette paura a qualsiasi avversario, soprattutto a Ferrara (ma non solo, sia chiaro).
Per tutte queste ragioni una stabile presenza in zona play off, o la capacità di lottare fino al termine per un piazzamento tra il 3º e l’8º posto, non va considerata obiettivo utopistico. Lo stesso Semplici, solitamente molto prudente nelle dichiarazioni, ha sì evitato di focalizzare l’attenzione sulla classifica ma ha rimarcato che «la squadra sta facendo bene, andando anche oltre le aspettative. Tutto questo deve dare convinzione a tutto l’ambiente e non solo ai giocatori, pur senza fare troppi voli pindarici».
Tradotto: piedi per terra, pensiamo a salvarci (obiettivo 50 punti, 24 già in tasca) ma precludiamoci nulla, crediamoci tutti.
Qualche big ora attardata risalirà; il campionato è straordinariamente equilibrato e difficile; ogni gara è un’incognita. Però la Spal sta dimostrando di poter stare in alto. E se a gennaio sarà ancora in posizioni play off, c’è da giurare che la società procederà ad un paio d’innesti. Per provarci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
