Baltur, un lungo inseguimento finito male
Basket B. A Orzinuovi parità raggiunta dopo 38’, poi l’ex Bona ha colpito duro. Giordani vuole di più
CENTO. Peccato. Un inseguimento durato 38’, tra alti e bassi, ma coronati dalla parità a pochi minuti dalla fine. Poi un urlo strozzato in gola. Ci ha pensato l'ex Bona a chiudere il big match tra Orzinuovi e Baltur con due “siluri” da tre per un divario di nove punti finali (74-65), abbastanza importante in caso di arrivo appaiati a fine stagione. Il coach dei centesi Giordani esamina a freddo la partita, manda giù la sconfitta ma ribadisce come le partite che conteranno davvero saranno altre: «Non abbiamo fatto una buona partita, ampiamente al di sotto delle nostre possibilità - apre il tecnico -; Orzinuovi ha giocato in modo cinico, davvero tosto. Hanno sbagliato meno di noi, ci hanno messo gli attributi quando li abbiamo ripresi a pochi minuti dalla fine. Lì, Marco Bona ha segnato due canestri da tre di una difficoltà monumentale e se ne sono andati definitivamente; e pensare che fin lì Bona non aveva fatto nulla, due punti e tante palle perse. Mi rode un po' aver regalato gli ultimi 4 punti, due addirittura a pochi secondi dalla fine con un fallo inutile. Mi auguro non servano a fine campionato in caso di parità. Non abbiamo giocato bene, lo ribadisco. Se devo trovare qualcosa di buono dico che pur giocando così siamo sempre stati in contatto e alla fine li abbiamo anche ripresi».
Il big match ha premiato Orzi, avanti dall'inizio alla fine. Cosa è mancato alla Baltur per centrare il colpaccio? «A livello di gioco salvo una fiammata di appena 5’ - continua Giordani -, anche per questo mi reputo fiducioso. Per il resto troppe palle perse, troppe scelte sbagliate... Ci è mancato un esterno nella rotazione: se quelli a disposizione non entrano in partita, si fa davvero fatica. D'Alessandro è stata una presenza impalpabile, Chiera ha giocato la peggior partita stagionale. Stesso discorso per Brighi: non ha inciso».
«Gli esterni, i più giovani, devono essere il nostro valore aggiunto - spiega il coach -. A Bergamo, al di là che abbia segnato tanto, c'era Bianchi. Sì, ci è mancato un esterno, un tuttofare. Poi non è il momento di fare certe considerazioni, l'idea che abbiamo non cambia di certo in seguito a questa sconfitta arrivata sul campo di un'ottima squadra, com'è Bergamo e come lo siamo noi. Vogliamo giocare non per essere competitivi, ma per vincere». Orzi ha messo in mostra una batteria di esterni da mille e una notte e, guarda caso, alla fine la partita l'ha vinta una guardia, Marco Bona ex biancorosso che poco ha inciso per 38' prima della tempesta finale. La Baltur non sta ancora giocando bene. Ci sta non essere belli all'inizio. Occorre perfezionare i meccanismi, offensivi e non. C'è da crescere.
«Possiamo giocare meglio, molto meglio - garantisce Giordani -. Lavoreremo sulla coesione del gruppo per migliorare la chimica di squadra; deve diventare più redditizia, non stiamo giocando bene né di sistema né a livello di singoli. Benfatto? Non gli riescono le cose facili, è un po' come un centravanti a cui manca il gol. Sono convinto basteranno due partite di fila giocate bene e tornerà il “Benfa” di sempre». Orzi e Bergamo, la Baltur le ha affrontate: una vinta e una persa. Ora manca solo Piacenza. Giordani ha la sua idea: «Resto convinto che Bergamo sia la squadra più forte, ha giocatori d'altra categoria. Noi vogliamo essere lì a giocarcela alla pari». Perché l'obiettivo non è certo cambiato.
Simone Gagliardi
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