Portuense, un altro passaggio a vuoto
Dopo nove risultati utili di fila sono arrivate due battute d’arresto
PORTOMAGGIORE. Due sconfitte consecutive fanno male. Ma arrivano dopo una lunga striscia positiva di nove gare. In un campionato ci sta di avere dei passaggi a vuoto. E consideriamo che la Portuense ha perso queste due gare contro le due prime della classifica. Che poi ci sia da rammaricarsi per il pareggio sfumato a Sant’Agata o per la partita senza “unghie” di domenica con il Casalecchio è un altro discorso. Mister Buriani non è mai magniloquente. Da lui parole sempre semplici e poco numerose: «Abbassiamo la testa, umili, e pedaliamo».
Certo, probabilmente è anche necessario qualche ritocco, ma questa squadra ha già dimostrato di essere solida ed equilibrata: deve semplicemente ritrovare il passo giusto. Certo, manca il “centravantone” modello King Kong che si batta il petto e spaventi gli avversari solo a scendere in campo, e da inizio campionato le assenze si sono sommate l'una all'altra, ma è proprio un problema di equilibri. Per esempio, il giovanissimo Buoso (lui e Liri, hanno segnato due reti su azione, nessun altro rossonero ci è riuscito) si è dimostrato efficace soprattutto nella sua capacità di pressare gli avversari e di infilarsi nei varchi; chiedergli di aprirli e di sfondare le difese schierate (anche se, forse, qualche ricerca degli spazi non farebbe male) può essere troppo gravoso al momento. Poi, va detto, ci sono errori di troppo: con il Casalecchio due rigori regalati (non dall'arbitro) ed un gol subito su azione e conclusione non irresistibile.
«Il Casalecchio è una buona squadra - fa notare ancora Buriani - ma con certe disattenzioni diventa dura contro chiunque». Soprattutto, in tutto il secondo tempo i rossoneri hanno scagliato un solo tiro in porta: su punizione. Non tiri pericolosi: proprio tiri. Certo, qualche ritocco è probabile (per esempio, in estate si era puntato molto su El Muazzi, che ha avuto problemi burocratici, ed un attaccante centrale di peso farebbe comodo) ma si tratta, probabilmente, di puntare su rinforzi che facciano veramente la differenza, che possano dare qualcosa in più e non solo cambi fatti per dire di aver cambiato. Il gruppo dei giovani ha valori importanti, anche se ovviamente presenta grande discontinuità. Discutere gli esperti avrebbe poco senso: quando giocano sono spesso in grado di fare la differenza. Quindi serviranno giocatori interessanti, da inserire in una base che comunque ha dimostrato di poter essere molto solida e di carattere. Ma il carattere, quel carattere che Buriani vuole sempre e comunque, va mostrato sempre, non in certe gare o per parti della partita.
Alessandro Bassi
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