Il primo derby cinese senza i Presidenti apre un’epoca nuova
Domenica sera va in scena la sfida fra dirigenti asiatici I tifosi disorientati dopo l’addio di Moratti e Berlusconi
MILANO.
Non sarà un derby come tutti gli altri: ha ragione Adriano Galliani. Milan-Inter di domenica passerà alla storia, spartiacque tra passato e futuro. Due squadre, una svolta. Il Milan sta per diventare cinese, l'Inter lo ha già fatto. Tramontano così le grandi dinastie del calcio meneghino: Moratti è adesso solo un tifoso perchè a giugno ha ceduto le ultime quote, Berlusconi passa la mano. Galliani dirà addio dopo una storia d'amore di un'intera vita. Milan e Inter devono reinventarsi, cominciare daccapo forti di tradizioni vincenti e trofei che brillano in bacheca. Moratti è stato un presidente passionale che ha spinto la squadra verso il trionfo del 2010 investendo di tasca propria. Lui incarna la quintessenza della milanesità tanto che un ritorno è il sogno di molti. Milan e Inter sono stati un affare di cuore, ora rischiano di essere un affare. E basta.
Per Berlusconi non sarà un addio traumatico, il legame non sarà tranciato di netto e rimarrà come presidente onorario a vigilare sul club. Thohir, dopo l'addio di Bolingbroke, sembra destinato a uscire di scena cedendo il 31%. Il Suning ha capito di dover prendere in prima persona le decisioni più delicate. La società è disorientata dopo il passaggio di proprietà alla multinazionale cinese e a farne le spese è stata la squadra. Un periodo confuso con il divorzio da Mancini a due settimane dall'inizio del campionato, poi la decisione fallimentare di De Boer, il breve passaggio di Vecchi e poi la scelta è ricaduta su Pioli, l'uomo giusto per ritornare in corsa. Dall'altra parte c'è Montella, ambizioso e carismatico, una scommessa vinta di Galliani e Berlusconi. Il suo Milan sta viaggiando a ritmi importanti e si gode il terzo posto forse all'inizio solo sperato. Restano le incertezze sul futuro di entrambi i club. L'Inter aspetta il passaggio di consegne tra Thohir e il Suning, il Milan invece di conoscere i nomi dei nuovi azionisti. Certo è che non ci sarà più quella visione passionale del calcio. Il Milan di Berlusconi, scenografico e spettacolare. L'Inter di Moratti umorale e romantica. Il presidente rossonero acquisì il club sull'orlo del fallimento e lo trasformò nella comunicazione e nell'organizzazione.Moratti ripercorse la strada di suo padre, riuscendo a vincere tutto. I cinesi saranno pronti a versare grandi cifre ma i tifosi si sentiranno comunque un pò orfani e un pò più soli.
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