NELL’ATTESA LE PANELLE DI PALERMO
E. bbene si, lo ammetto. Sono uno spallino tifoso “occasionale”. Ho seguito la polemica dello scorso campionato, di chi aveva visto “quasi” tutte le partite di quella fantastica stagione ma era...
E. bbene si, lo ammetto. Sono uno spallino tifoso “occasionale”. Ho seguito la polemica dello scorso campionato, di chi aveva visto “quasi” tutte le partite di quella fantastica stagione ma era rimasto fuori (dalla curva o addirittura dallo stadio) alle ultime due partite del campionato. Beffato da chi aveva migliori possibilità di movimento e quindi di acquisto biglietto in prevendite affollate.
Ebbene, un rimedio a tutto questo, alle prevendite prese d’assalto come al restare fuori dallo stadio, è chiaramente l'abbonamento. Ma chi se lo può permettere? Non certo chi intende mediare tra impegni con la propria consorte non proprio calciofila doc e le esigenze di accompagnamento dei figli, calciatori in erba, sui più improbabili campi della provincia ferrarese. E allora che fa il tifoso “occasionale” (sia chiaro, con un passato più che decennale di abbonato biancazzurro) per meritarsi una trasferta e in particolare “la” trasferta più lunga del campionato e anche più affascinante? Unisce l'utile al dilettevole. Come vi ho già detto.
Ecco, il “giorno uno” di questo lungo weekend per ora senza calcio (e parte il sospiro... ah, il calcio moderno): Palermo. Le tombe dei cappuccini, palazzo dei Normanni, la cattedrale. Il pane con la milza. E con le panelle. Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. E la chiara constatazione che, effettivamente, il problema di Palermo è il traffico. Anzi, il “ciaffico”, per completare la citazione legata al film Jonny Stecchino di Benigni. Dai, in un qualche modo, si arriverà a lunedì e a Trapani. Ringraziamo la famiglia per farmi essere un tifoso “occasionale” felice. E ringraziamo pubblicamente Paolo (per la privacy non vi svelerò il soprannome con cui tutti lo conoscono), lui sì, tifoso vero, abbonato in curva, per averci trascinato tutti in questa avventura. Trapani, arriviamo. Con un giro lungo, ma tanto - in fondo - non abbiamo tutta questa fretta: c'è il posticipo!
Forza Spal!
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