Incarbona cuore spezzato «Per me sarà un derby»
L’ex dirigente del Basket Club è siciliano di nascita e ferrarese d’adozione Un caffè in riva al mare con patron Colombarini. Oggi vedrà Trapani-Spal
FERRARA. Un caffè in riva al mare assieme al patron biancazzurro Simone Colombarini è stato il bell’aperitivo di Trapani-Spal per l’ex dirigente di Basket Club e Pallacanestro Ferrara, Giacomo Incarbona, trapanese doc, che questa sera farà ritorno allo stadio.
«Con Colombarini abbiamo parlato di mare e lavoro più che di calcio», dice il “lupo” Incarbona. A livello calcistico che aria tira a Trapani? «C’è molta frustrazione per il momento – dice -, dopo l’annata passata, quando il Trapani è andato a un soffio dalla promozione in serie A, nessuno si aspettava queste difficoltà. All’ inizio del campionato c’erano molti infortuni, nelle ultime gare le cose si stanno sistemando un po’, a livello di qualità di gioco soprattutto, però per adesso la squadra è ancora frustrata per i risultati. Quando manca il coraggio, dopo diventa tutto più difficile». La piazza trapanese come vive questo momento? «C’è molta apprensione - prosegue Incarbona - , anche perché si vuole tutto meno che perdere la categoria. Il Trapani ha una buona proprietà, seria, sarebbe un peccato essere costretti a retrocedere in Lega Pro». Dall’altra parte del campo ci sarà una Spal che vive un momento diametralmente opposto a quello dei siciliani. «A Ferrara so che c’è molto entusiasmo, è tutto l’opposto rispetto a qua: pare di vedere la fotocopia del primo anno di serie B del Trapani, che era neopromosso e viveva di grande entusiasmo e spinta. A Ferrara c’è brillantezza e coraggio». Ha incontrato Simone Colombarini. Che impressione le ha fatto? «Quello di una persona serena – ha continuato Incarbona -, abbiamo parlato molto di turismo e della mia attività più che di calcio». Incarbona, questa sera sarà allo stadio? «Anzitutto dico che per me Trapani-Spal è un derby. L’anno passato non sono mai andato allo stadio e siamo andati a un passo dalla promozione. Questa sera ci andrò. Per me è come un derby e non posso mancare». Per chi tiferà? «Il mio cuore è molto ferrarese, domanda trabocchetto: al Trapani il pareggio non serve a niente. In ogni caso la vivrò con grande apprensione. È un po’ come due anni fa nel basket con la finale scudetto tra Sassari e Reggio Emilia: a Sassari ho lavorato e a quei colori sono ancora molto legato, a Reggio ho amici. Gare in cui ti senti un po’ in mezzo, come Trapani-Spal di questa sera». Ha parlato di basket: segue la Bondi? «Assolutamente sì. Dico che Tony Trullo è un professionista della categoria, è riuscito a portare a Ferrara un certo Moreno, che è un ottimo giocatore. Ci sono tutti i presupposti per fare una bella annata. Parliamo – ha chiuso l’ex dirigente biancazzurro – di un campionato difficilissimo. La cosa importante è che si galleggi nel migliore dei modi: non penso che ci siano i presupposti per vincere il campionato. La Bondi dovrà prendersi qualche bella soddisfazione, magari vincendo qualche derby. Bisogna vivere sull’entusiasmo, per adesso tenendosi stretto tutto ciò che si ha. È bello giocare contro le due formazioni bolognesi, e con Treviso e Verona. Già esserci è una grande cosa». Mare, sole, una passeggiata nella punta più occidentale dello stivale, da dove comincia o finisce l’ Italia: Trapani-Spal è anche tutto ciò.
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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