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«Magica Spal vinci per noi, non ti lasceremo mai»

di RAFFAELE ZIOSI

di RAFFAELE ZIOSI . L'alba su Trapani è la fine di un'altra nottata godibilissima, una sorprendente temperatura primaverile per noi abitanti abituati alle nebbie del Po. È l'inizio per alcuni, per i...

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di RAFFAELE ZIOSI

. L'alba su Trapani è la fine di un'altra nottata godibilissima, una sorprendente temperatura primaverile per noi abitanti abituati alle nebbie del Po. È l'inizio per alcuni, per i ritardatari di questa trasferta di calcio moderno, di una mini vacanza in giro per la città sicula.

Personalmente è la fine del lungo fine settimana senza calcio che ho provato a descrivervi in questi giorni. Un'esperienza strana e affascinante. Che è però culminata in un appuntamento chiaro per tutti: la partita della sera prima, di lunedì.

Avrete letto tutti la cronaca di Trapani-Spal. Magari avrete visto anche le azioni salienti meglio di noi, sistemati in una bassa gradinata, separata dal campo da una rete alta ed a maglie fitte, fastidiosissime per la vista. Naturalmente anche dalla parte opposta rispetto alla porta in cui si sono insaccati i gol. Dai, i tifosi del Trapani (che invece li hanno visti da vicino) se lo sono meritati: una fischiatina al nostro indirizzo quando siamo entrati nello stadio (anzi, sulle gradinate, perché allo stadio ci siamo entrati... con le nostre auto!)

Ah, il calcio moderno e le sue misure di sicurezza: più comodo venire a parcheggiare al Provinciale di Trapani che al Paolo Mazza!

Ma poi un tifo corretto, senza nessun coro "contro" ma tutti a supporto dei loro colori. Merito che va dato anche ai sostenitori biancazzurri: tutti canti sempre molto positivi, solo qualche improperio nei confronti dell'arbitro nelle occasioni che potrete certo immaginare e che anche davanti alla tv vi avranno fatto sfuggire qualche esclamazione colorita.

Sull'aereo della compagnia low cost che ormai detiene l'esclusiva dei collegamenti con la Sicilia, su cui ci imbarchiamo poco dopo l'alba di ieri, si riunisce qualche normale viaggiatore che viene letteralmente accerchiato da chi è rimasto in Sicilia per qualche giorno e ne ha approfittato per unire l'utile del tifo per la Spal al dilettevole del turismo (categoria che può fieramente annoverare tra le sue fila la famiglia Colombarini, che ha viaggiato con i tifosi, disponibile con tutti, come sempre, per una chiacchierata) e da chi ha deciso per la visione della partita "mordi e fuggi", magari dormendo pure in aeroporto. Ultras, tifosi ed "occasionali" che comunque sono tornati tutti soddisfatti.

Questa squadra fa sognare ben altri aeroporti in cui sbarcare prossimamente e ben altre città in cui passare i fine settimana di questo calcio moderno.

«Magica Spal vinci per noi, non ti lasceremo mai!»

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