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Napoli al S. Paolo Sarri si gioca la qualificazione «Non è decisiva»

NAPOLI. Sarri, come fa di solito alla vigilia di tutte le partite, predica prudenza ed umiltà. Ma il Napoli ha un solo risultato disponibile nella partita con la Dinamo Kiev: la vittoria. Gli...

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NAPOLI. Sarri, come fa di solito alla vigilia di tutte le partite, predica prudenza ed umiltà. Ma il Napoli ha un solo risultato disponibile nella partita con la Dinamo Kiev: la vittoria. Gli azzurri non solo devono battere la formazione ucraina, ma devono anche sperare che nel tardo pomeriggio, in anticipo rispetto alla gara di Napoli, arrivino buone notizie da Istanbul. Se il Besiktas venisse sconfitto dal Benfica, infatti, una vittoria degli azzurri significherebbe la matematica qualificazione agli ottavi di finale. «La partita - dice Sarri - non sarà facile perché la Dinamo Kiev è una squadra difficile da affrontare. Nel girone di Champions non è stata molto fortunata, ma da luglio ad ora in trasferta ha perso una sola volta. La gara è più difficile e delicata di quel che si può pensare analizzando la situazione del girone in maniera superficiale». «Spero - aggiunge il tecnico del Napoli - che squadra si concentri non sul risultato, perché si potrebbe innervosire, ma sulla prestazione. Non penso che sapere in precedenza l'esito dell'altra partita del girone ci possa condizionare. Noi abbiamo un obiettivo e non dobbiamo fare tanti calcoli». Sulla formazione che intende mandar il campo, l'allenatore dei partenopei non si sbilancia, anche se dalle sue parole traspare, relativamente ai due infortunati pronti al rientro, vale a dire Albiol e Gabbiadini, che il primo finirà per giocare, mentre il secondo, almeno inizialmente, siederà in panchina per poi subentrare.

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