Bondi con cuore e passione per la Fortitudo
Alle 20.30 al Pala Hilton Pharma c'è il derby. Palasport tutto esaurito
FERRARA. A Bologna, dove il basket si gioca non solo nell’arena ma anche sotto i portici e nella strada che porta da piazza Azzarita a Casalecchio, il derby per eccellenza è quello che si giocherà il 6 gennaio: ovvero, quello tra Segafredo e Kontatto. Ma in questa A2 dei campanili, in Emilia Romagna i derby sono tanti, e questa sera al Pala Hilton Pharma (e su Sky Sport a partire dalle 20.30) se ne giocherà uno che, almeno da queste parti, resta molto sentito. Sarà che nel tempo, più che la Virtus, Ferrara ha sfidato molto di più la Fortitudo. O sarà anche perché, quando si muove la Bologna biancoblù, la Fossa e il resto del tifo, portano sempre con loro uno spettacolo nello spettacolo.
Ed ecco che questa sera, ospitare una delle migliori tifoserie d’Italia, nonché una delle squadre più solide di tutto il campionato, toccherà alla Bondi, in quello che sarà un succulento anticipo da sold out. A sfidarsi due città, ma anche due filosofie di basket opposte. Da un lato il basket champagne di Trullo, che fa della velocità e dello spettacolo un tratto distintivo, dall’altra la pallacanestro strutturata di Boniciolli. Un bel confronto, sicuramente interessante sotto molti punti di vista, che darà vita ad una partita che oltre ad essere interessante per il contesto lo sarà anche dal punto di vista tecnico-tattico.
La Bondi per vincere dovrà fare la partita perfetta, come ha detto alla vigilia lo stesso tecnico ferrarese. Quindi intensità e velocità dal primo all’ultimo minuto, cercando di superare la soglia degli ottanta punti segnati. La Effe, invece, per vincere dovrà farne segnare meno di settanta e controllare il gioco, sempre per dirla con le parole di Boniciolli. E’ evidente come il braccio di ferro tra le due squadre si giochi sul piano tattico, ma anche su quello mentale. Bologna che vorrà mettere la museruola a Ferrara, stoppando il contropiede. E dall’altra parte gli estensi che faranno di tutto per controllare area e rimbalzi, per poter scappare in contropiede e srotolare azioni veloci e spettacolari. Il succo della partita sta proprio qui, contando che Bologna è in netta crescita dopo gli scossoni di inizio torneo e che Ferrara, dopo un poker di vittorie e qualche problema di salute, vuole rialzare la testa dopo due stop di fila.
Sotto le Due Torri hanno fiducia, e fanno bene, perché la squadra è in costante miglioramento. La sostituzione dell’americano Roberts (andato a Pistoia in A) con lo sloveno Nikolic ha dato maggiore intelligenza cestistica a una squadra che già aveva molte teste pensanti in campo, oltre che esperienza da vendere e una panchina infinita. Giorno dopo giorno, il sistema di gioco pensato da Boniciolli sta entrando nella testa dei giocatori e la solidità della struttura è sicuramente una qualità che alla Kontatto si tengono ben stretto, anche perché con quella vincono le partite.
Per dirla con nomi e cognomi, in regia la coppia Candi-Ruzzier è complementare: esplosività e punti per il primo (14) e tanta intelligenza per il secondo. Se sotto canestro Knox è una certezza (15 punti di media e 7 rimbalzi) a mettere la ciliegina sulla torta c’è l’esperienza e l’affidabilità di un big come Mancinelli, oltre alle buone doti di Montano. A completare il roster anche due giocatori che la Fortitudo si sta “costruendo” in casa come Italiano e Raucci, che riescono sempre a dare un buon contributo in una squadra che punta in alto. Ferrara in alto ci guarda, è ovvio, ma senza patemi.
E’ vero, però, che per quel che questa squadra ha dimostrato di saper fare, restare attaccati al treno delle prime è sicuramente un obiettivo possibile. Poi, in un campionato difficile ed equilibrato, una minima distrazione o un minimo problema possono essere fatali. Com’è successo nelle scorse settimane, quando i guai fisici hanno avuto ripercussioni negative sul rendimento, anche perché per una squadra non lunghissima, le assenze hanno sempre un peso maggiore. Ma ora i problemi fisici dovrebbero essere alle spalle e la Bondi può tornare a giocare il suo basket per rendere il derby uno spettacolo vero, anche in campo.
Mauro Cavina
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