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Gerrard dice addio La stella del Liverpool farà il manager

Gerrard dice addio La stella del Liverpool farà il manager

Un passato da leggenda di Anfield, un presente da ex calciatore, un futuro da manager: con l'annuncio del suo ritiro dai campi Steve Gerrard inaugura un nuovo capitolo della sua storia calcistica....

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Un passato da leggenda di Anfield, un presente da ex calciatore, un futuro da manager: con l'annuncio del suo ritiro dai campi Steve Gerrard inaugura un nuovo capitolo della sua storia calcistica. Quasi interamente dedicata al Liverpool, la squadra per la quale faceva il tifo da bambino, con la quale ha disputato 710 partite. Otto i trofei vinti, a cominciare dalla notte magica di Istanbul, la partita che incapsula la sua intera carriera. Di capitano coraggioso, che contro il Milan ha guidato la riscossa prima, ispirato la resistenza poi. Fino ai rigori, che gli hanno regalato la Champions League più rocambolesca di sempre. Un curriculum che lo ha portato ad avere più consensi e apprezzamenti all’estero che non in Inghilterra. Tanti i corteggiatori che in 17 anni hanno cercato di portarlo via da Anfield. Ma anche a Florentino Perez, che gli offriva una maglia nel Real Madrid dei galacticos, ha dato la solita risposta negativa. Ultima bandiera del Liverpool, un club identità e orgoglio della sua città. Che per lui è sempre stato «il mondo intero», come amava ripetere anche quando nel 2015 si è trasferito a Los Angeles per l'ultimo capitolo della sua carriera. Un'appendice glamour prima di tornare nel calcio inglese, ma questa volta da manager. Se Jurgen Klopp gli ha già fatto sapere che le porte per lui saranno sempre aperte, più concretamente Celtic e Newcastle gli hanno offerto un ruolo nello staff tecnico. Ma la tentazione vera si chiama MK Dons, una piccola squadra di terza divisione, che gli garantirebbe un'apprendistato da manager ideale.

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