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La Copparese va Portuense e Gualdo in calo

La Copparese va Portuense e Gualdo in calo

Promozione. Il punto dopo i primi 14 turni Codifiume, troppi cali di concentrazione

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FERRARA. Come stanno le ferraresi? Qualcuna bene, altre hanno qualche problema. Dopo 14 giornate, il campionato di promozione comincia ad essere più definito.

Definito, non scontato; perché rimane grande equilibrio. Intanto, dispiace dire che il Casumaro ha perso la partita rigiocata a Vado di Setta, dopo essere passato subito in vantaggio. A voler forzare e considerare giocata secondo la data originaria, sarebbero 12 sconfitte iniziali consecutive. Ovviamente, non è così, e il 2-1 di mercoledì interrompe una ministriscia positiva di tre partite senza sconfitte. Per i rossoblù c'è la costante di trovare anche sovente il vantaggio, ma di essere raggiunti e talvolta superati. Però si può lavorare sul materiale a disposizione e crescere. Quando giochi, alla fine i risultati tendono ad arrivare e il Casumaro gioca.

Ma guardiamo anche il camino delle altre ferraresi. La Copparese, senza proclami e senza chiasso, sta crescendo lentamente, ma con sicurezza. Il lavoro del tecnico e del gruppo, evidentemente, paga. Il momento è buono (quattro vittorie in fila ), si va avanti anche in coppa (e le avversarie erano il Sanpaimola e il Medicina, roba tosta), mantenendo l'imbattibilità nella competizione. Il punto di forza dei rossoblù di quest'anno è di avere giovani interessanti, ma anche di poter contare su elementi esperti ed affidabili. Un esempio? A Medicina, in Coppa, il tridente di attacco era intrigante: Luciani, Beccati, Mirontsev. Un reparto, a buonissimi livelli. E nessuno dei tre era titolare domenica scorsa.

Il parco giocatori, numericamente, può essere il punto debole della Portuense. Al completo, i rossoblù mettono ansia a chiunque: peccato che in 14 partite mister Buriani abbia sempre avuto almeno un assente di peso. Considerando che i rossoneri hanno avuto nove risultati utili consecutivi, anche con assenti e problemi, si apprezza il lavoro svolto finora. «Tornare ai livelli di inizio campionato» dicono alla Portuense. Potrebbe bastare poco, per riuscirci.

E si può dire lo stesso di un Gualdo che sta attraversando un momento difficile per assenze con partite che si mettono male o che sfuggono. Al completo, gli uomini di Ferrari se la giocano contro chiunque. Ma già è una squadra leggera, se perde giocatori per varie ragioni è difficile continuare a mordere con la stessa efficacia.

Un discorso simile lo si può fare anche per il Reno Centese. Attenzione: i bluazzurri sono solidi, vengono da 11 partite utili consecutive (e se consideriamo la Coppa, i ragazzi di mister Dirani hanno avuto 14 partite utili. Mica poco). Poi, alla fine, ci sta di perdere a Codifiume, anche se rimane il rammarico per la sfumata possibilità di andare avanti in Coppa.

Proprio il Codifiume va segnalato. La squadra c'è, funziona, parte sempre benissimo; poi, a volte distrugge da sola, con cali a livello di concentrazione, quanto di buono costruito. Certo, spiace dover fare a meno di diversi giocatori, ma si può crescere ancora (la posizione attuale è decisamente sotto alle possibilità dei rossoblu). Un Codifiume concentrato come lo scorso anno può arrivare a qualsiasi livello.

Persino il Mesola, che ha vinto la sua prima partita due settimane fa, con molti margini di miglioramento, può cercare di continuare nel cammino.

Alessandro Bassi

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