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calcio terza categoria - girone a: big match con il gambulaga

Balboni: «Cento, i mezzi non ci mancano»

Balboni: «Cento, i mezzi non ci mancano»

CENTO. Big match, domani, al vertice del girone A di Terza categoria. Il Gambulaga capolista riceve la visita dell’ambiziosa onseguitrice Cento. Ne parla Roberto Balboni, capitano dei centesi. A 17...

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CENTO. Big match, domani, al vertice del girone A di Terza categoria. Il Gambulaga capolista riceve la visita dell’ambiziosa onseguitrice Cento. Ne parla Roberto Balboni, capitano dei centesi. A 17 anni l’esordio nel Reno Centese di Bramini, Vinci... Ora, a 38 anni, eccolo a Cento. «Avere giocato a diciassette anni con giocatori e uomini come quelli è stato fondamentale per il proseguimento della mia seppur umile carriera. Ho appreso l'importanza del gruppo, il modo giusto di comportarmi ed allenarmi: è stata una scuola di vita. Oggi è per me un onore essere capitano a Cento di una squadra formata da ragazzi che sto conoscendo giorno dopo giorno e coi quali si sta instaurando un rapporto di vera amicizia».

Mister Del Toro l’ha definita come uno dei suoi pilastri, un uomo fondamentale del suo progetto.

«Ricordo molto bene la sua chiamata in estate. Venivo da sei mesi di inattività dovuti ad un infortunio al ginocchio, ma lui non si era scordato di me. In questa squadra cerco di essere un punto di riferimento per i giovani, come per me lo furono i vari Bramini e Vinci prima citati».

Domani la sempre vincitrice per ora Gambulaga. Con quale spirito e con quale ricetta si può battere?

«Mah, si tratta pur sempre di una partita che vale 3 punti. Se dovessimo vincere ci avvicineremmo e potremmo ancora ambire al primo posto. In caso contrario il campionato si potrebbe ritenere chiuso. Comunque credo che dobbiamo affrontare la partita con tranquillità, sicuri dei nostri mezzi, che non sono pochi. Dando il massimo, sia fisicamente che mentalmente».

Ambiente caloroso e tifo non vi mancano...

«Sotto questo aspetto la società sta lavorando benissimo. Sapevo che giocare a Cento sarebbe stato particolare e coinvolgente. Ma non mi aspettavo la presenza costante di un gruppo di tifosi che ci segue sia in casa che in trasferta, assieme alle fedelissime. E poi noto un bel coinvolgimento da parte della città».

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