«Ripartiamo da una gara che ci dà fiducia»
Coach Trullo: siamo migliorati. Il presidente Bulgarelli: partita che va vista in un’ottica molto positiva
FERRARA. La Bondi perde all’ultimo tiro contro la Fortitudo, alla chiusura di una bellissima gara.
«L’ultimo tiro? È stato ben giocato - dice coach Tony Trullo -; come a Imola, Roderick sulla penetrazione ha trovato Cortese per un buonissimo tiro: questa volta non è entrato. Rispetto a domenica scorsa contro Ravenna, il fatto che ci siamo allenati assieme è stato fondamentale, abbiamo giocato meglio rispetto a Ravenna, contro chi ha dieci giocatori dieci ed è ben preparato. Giocare punto a punto fa piacere, anche se sarebbe stato meglio vincere come contro la Virtus. Bravi nei primi 20’ usando molte difese tattiche, ciò ha creato piccoli problemi a Bologna. Volevo togliere fluidità a loro; nel terzo parziale, quando sono ritornati avanti di 6-7 punti non abbiamo mai mollato e li abbiamo superati. Entrambe le squadre meritavano di vincere, complimenti a loro. Abbiamo reagito ai momenti difficili, ciò diventa più facile quando ti alleni al completo e con i giocatori al 100%. Questa settimana qualche miglioramento c’è stato. Adesso, Jesi. Non pensiamo che ci sono avversarie abbordabili, anche Jesi è una buonissima squadra. Ciò che ci deve dare fiducia è il fatto che contro la Fortitudo abbiamo giocato meglio e con intensità maggiore. C’è ancora da migliorare, ma ripartiamo da una gara giocata alla pari contro una grandissima Fortitudo».
Ecco il patron biancazzurro Fabio Bulgarelli:
«Gara bellissima, emozioni infinite e ritmi altissimi , Bologna ha vinto con merito. I valori in campo, almeno sui singoli, si equivalgono, ma loro hanno una profondità di roster che noi non abbiamo e alla lunga ciò ha fatto vincere la Fortitudo, che ha dieci giocatori dieci. Dal canto nostro abbiamo giocato in sei, la differenza è stata tutta qua. L’ultimo tiro può entrare come no. Complimenti ai miei giocatori, che hanno fatto una prestazione maiuscola, così vanno solo ringraziati. Adesso bisogna che non ci abbattiamo, una gara come questa va vista in un’ottica molto positiva, possiamo giocarcela contro chiunque, anche perché non ci capiterà sempre di affrontare la Fortitudo. Chiudiamo un ciclo terribile in linea con le nostre aspettative, adesso cerchiamo di spingere sull’acceleratore. I nostri errori sono sempre gli stessi, abbiamo perso molti palloni, dimostrando poca lucidità, Bowers ha commesso dei falli inutili. È stato uno spettacolo bellissimo, ai ragazzi non possiamo rimproverare niente, anzi bisogna ringraziarli. Nelle prossime gare possiamo dire la nostra. Per il futuro sono ottimista».
Ha sbagliato l’ ultimo tiro, Riccardo Cortese, autore comunque di una grande prestazione:
« L’ultimo tiro? Ero convinto che andasse dentro - dice l’ala biancazzurra -, ero forse fin troppo libero. È stata una gara tosta, loro hanno messo grande intensità difensiva, anche perché hanno una panca lunga. All’inizio abbiamo sofferto un po’, abbiamo trovato comunque canestri importanti. Ce la siamo giocata fino alla fine, con un tiro aperto per vincere: questa sera l’abbiamo sbagliato. Ecco il bello e il brutto del basket. Bene in difesa, andiamo a casa con qualcosa di buono. Con Bowers o senza è diverso».
Lorenzo Montanari
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