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Bicchiere mezzo pieno, guai lamentarsi

Bicchiere mezzo pieno, guai lamentarsi

FERRARA. Se non puoi vincere, è cosa buona e giusta non perdere. La Spal c’è riuscita, e il bicchiere va considerato mezzo pieno. Affermarlo nell’immediatezza della peggior prestazione stagionale...

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FERRARA. Se non puoi vincere, è cosa buona e giusta non perdere. La Spal c’è riuscita, e il bicchiere va considerato mezzo pieno.

Affermarlo nell’immediatezza della peggior prestazione stagionale interna può sembrare paradossale, ma prova e risultato vanno giudicati anche alla luce delle circostanze. I biancazzurri erano decimati, tra le assenze previste e quelle dell’ultimo momento mister Semplici ha rivoltato la squadra come un calzino. Inevitabile pagarne le conseguenze. Il gioco, lo slancio, la continuità, la produttività, la pericolosità non sono state quelle abituali. La manovra ha difettato sotto tanti punti di vista, e non sono mancati i pericoli corsi.

Ma consideriamo tutto. Non dimentichiamo che Marchegiani, Ghiglione e Bonifazi erano i primi due alla seconda presenza dall’inizio, il terzo al debutto in assoluto. Portiere e difensore hanno risposto alla grande. Priva di Lazzari e Beghetto, la Spal è mancata di spinta in fascia, la sua principale valvola di sfogo. E bisognerà pur analizzare anche la sempre più evidente involuzione di Cerri, irriconoscibile rispetto alle prime uscite e con un atteggiamento che da fuori è difficile spiegare.

In tale contesto la Spal non ha centrato la quinta vittoria casalinga di fila ma ha portato a cinque i risultati utili consecutivi. Non ha subìto gol. Ha resistito senza eccessivi affanni quando si è trovata a giocare in dieci l’ultimo quarto d’ora. Termina, terminerà, la giornata restando al solitario quinto posto in classifica. Pareggiare non è scandaloso, non ci si può lamentare, anche Perugia (col Novara) e Frosinone (con la Ternana) sono state bloccate in casa: il campionato è questo, la legge vale per tutte.

La Spal prosegue il suo cammino. A Cittadella andrà gestita l’emergenza difesa centrale però il punto di ieri è da apprezzare, dà continuità. Non pretendiamo la luna. (p.n.)

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