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Bondi, dalla roulette non esce il tiro giusto Ma che show il derby

di Marco Nagliati
Bondi, dalla roulette non esce il tiro giusto Ma che show il derby

Basket A2. Cortese ha sbagliato il colpo: era stato il migliore Però con la Fortitudo la squadra ha mostrato scorza dura

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FERRARA. Nel giorno del Black Friday, la Bondi non ha cercato sconti. Contro la Fortitudo, venerdi sera in un Pala Hilton Pharma gonfio di gente e di passione, la pattuglia estense ha voluto giocarsi la vittoria fino all’ultimo secondo dei quaranta minuti regolamentari. Una lotta acerrima, bellissima. Vissuta tutta intera: né i ferraresi e neppure le Aquile bolognesi hanno scelto il ribasso. L’ultima azione ha premiato la Effe, lasciando alla Bondi una smorfia d’amarezza. Alla roulette allestita sul parquet estense non è uscito il tredici, il numero di maglia di Cortese. Azione ben disegnata alla lavagna da coach Trullo, furbescamente concretizzata da Roderick che ha gigioneggiato col palleggio per poi entrare nell’area dove tutti l’aspettavano: scarico mirabile per colui che era stato magnifico nel terzo e quarto parziale. Ricky era libero, in palla. Ha preso il palo. A Imola, identica mossa sulla scacchiera, Ibarra aveva insaccato l’assist di T-Rod. L’imponderabile del basket...

Andando sotto la crosta del risultato, rimane molta Bondi. Intanto gagliarda e orgogliosa, mica molliccia come con Ravenna. Dopo un rallentamento emotivo, la squadra è tornata quella ammirata nella cavalcata delle quattro vittorie consecutive: scorza dura. Certo, ora le cadute di fila sono tre e alla graduatoria un’occhiata bisognerà pur darla. Ma è chiaro che anche un concentrato di calendario così duro (Roseto, Mantova, le due Bologna, Imola, Treviso e Ravenna) qualche scoria non poteva che lasciarla. Adesso la strada si ammorbisce un pochino (Jesi, Piacenza, Udine, Trieste, Verona e Recanati): che non significa avversari poco competitivi, semmai vuol dire affrontare formazioni meno robuste in termini di fisicità ed organico. È indubbio che contro le big, Ferrara paga una panchina corta. Che non permette di tenere l’intensità agonistica ai massimi livelli. Ed è per questo che l’obiettivo Bondi deve continuare ad essere la salvezza. La Kontatto di coach Boniciolli, venerdì sera, ha ruotato dieci giocatori: tutti potenziali titolari in ogni altro team di A2. Trullo ha capito in fretta che, invece, a questo giro dalla sua panchina avrebbe potuto attingere il minimo. A conti fatti, il solo Mastellari. A fronte di una battaglia qual è stata il derby, chiaro che già giocartela sul “punto a punto” è una nota di merito.

Se poi, ancora, il tuo totem Bowers gioca meno di quanto servirebbe perché è assalito dal “problema falli”, la pesantezza di un roster corto si accusa ancora di più. Senza trascurare anche un altro aspetto: Roderick è partito on fire sia in attacco che in difesa, poi s’è spento. Dopo l’intervallo in retroguardia è stato poca cosa (tant’è vero che nei momenti della rimonta gli è stato preferito Mastellari); quando è rientrato, Terrence non è riuscito a diventare un trascinatore almeno a livello offensivo. I veri leader sono stati Moreno (tornato tonico, anche se preoccupato nel far giocare la squadra e quindi s’è preso pochi tiri) e Cortese, mirabile nel giocare in penetrazione spaccando la prima linea difensiva bolognese. Era il Cortese che si sognava in estate: doppia dimensione offensiva. Ma è chiaro che senza la fisicità in area di Bowers, questa Bondi stenta. Così come tutti, ormai, sanno che bloccando il contropiede primario significa togliere vitamina alla squadra ferrarese. Ma frenare l’impeto estense comporta dominare a rimbalzo, avere alte percentuali al tiro, disciplina tattica e panchina ben fornita per non abbassare il livello tecnico e agonistico. Qualità che hanno soltanto le corazzate. Insomma, se Bowers saprà “leggere” meglio le situazioni di pericolo falli e l’intera Bondi continuerà a giocare come ha fatto con la Fortitudo , il futuro non pare drammatico. Certo, bisogna tenere la guardia alta. Mentre Trullo, a dire il vero, vorrebbe una sola semplice cosa: «La salute dei miei giocatori. Se ci siamo tutti e ci alleniamo al meglio, la squadra c’è».

La 9ª giornata (oggi ore 18)

Bondi-Fortitudo 85-87 (venerdì)

Udine-Imola

Trieste-Piacenza

Chieti-Treviso

Virtus Bo-Verona

Mantova-Roseto

Forlì-Recanati

Così martedì 29 - ore 20.30

Ravenna-Jesi

Classifica

Roseto Sharks 12

Segafredo Virtus Bologna 12

De’ Longhi Treviso 12

Kontatto Fortitudo Bologna *12

Assigeco Piacenza 10

OraSì Ravenna 10

Bondi Ferrara *8

Dinamica Generale Mantova 8

Gsa Udine 8

Alma Trieste 8

Aurora Jesi 6

Unieuro Forlì 6

Proger Chieti 6

Tezenis Verona 6

Andrea Costa Imola 4

Ambalt Recanati 2

* una partita in più

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