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La Spal non è ispirata Il punto alla fine è oro

di Paolo Negri
La Spal non è ispirata Il punto alla fine è oro

Assenze pesanti e difficoltà di gioco. Ultimo quarto d’ora in dieci uomini

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FERRARA. Una Spal in semi-emergenza non trova gioco e soluzioni. La striscia di vittorie consecutive interne resta ferma a quattro, ma il pareggio con il Latina va apprezzato a fronte delle tante difficoltà di giornata, non ultimo il finale di gara giocato in dieci causa l'espulsione di Vicari

Sorpresone alla lettura delle formazioni. Spal rivoluzionata. Per scelte (Arini e Mora a completare la mediana al fianco dell'ex Schiattarella, Castagnetti in panca; Cerri come partner di Antenucci in attacco), infortuni (Meret, Branduani, Cremonesi e all'ultimo anche Gasparetto), squalifica (Lazzari) e forse altri problemi (Beghetto, in qualche modo a referto ma poi inutilizzato) mister Semplici opera numerosissimi cambiamenti. Ghiglione all'esordio interno, Bonifazi al debutto dal primo minuto, Del Grosso e il citato Cerri che tornano nell’undici iniziale. Tante assenze importanti, ma è il calcio.

Spal subito pericolosa. Al 3' iniziativa di Antenucci sulla destra: il primo cross è ribattuto in qualche modo, sul secondo Mora non arriva per un soffio alla deviazione vincente. Il Latina non sta a guardare, è minaccioso sull'asse Gilberto-Corvia e guadagna un corner sui cui esiti Marchegiani è bravo nell'uscita bassa ad anticipare tutti. I laziali difendono "a cinque". La Spal ha ritmo, idee, trame. Antenucci brilla. Il palleggio ospite è però buono e col trascorrere dei minuti il Latina inaridisce i biancazzurri e si propone. Ma al 20' due squilli spallini: Mora dalla distanza, Pinsoglio vola e devia sui piedi di Ghiglione che tenta la battuta di prima. Pallone alto. La manovra biancazzurra non decolla, lateralmente non c'è spinta (principalmente a destra) e nel mezzo - con i varchi chiusi - difettano fantasia ed inserimenti. Cerri, davanti, non tiene un pallone (ci smentisce al 30', proprio mentre annotiamo tale considerazione). Gara difficile, si sapeva, le assenze la complicano vieppiù. Al 43' la Spal si salva dopo mirabile azione Gilberto (nome da bagnino di Viserba ma qualità da Copacabana)-Mariga-Corvia: un rimpallo sul corpo di Giani consegna il pallone a Marchegiani.

Nella ripresa subito Castagnetti per Mora, Arini va a fare la mezz'ala. Il piglio della squadra pare diverso, giusto. Piovono corner in serie. Lo slancio però si esaurisce in fretta. Entra Zigoni per l'involuto Cerri. La Spal rischia grosso al 23': prima Marchegiani vola a salvare in angolo sul tiro di Corvia poi, dal corner, una pietrata di Mariga è ribattuta in mischia da Bonifazi, non si sa come. E al 30' Gilberto sfiora un gran gol.

Oltretutto Marchegiani lamenta da qualche minuto un guaio muscolare, si scalda Demba (quarto portiere ad essere eventualmente utilizzato, cosa mai vista). Allarme... rosso: espulso Vicari per doppia ammonizione (in pochi minuti). Spal in dieci, entra Silvestri per Ghiglione e va fare il centrale, con Bonifazi terzino destro: linea "a quattro". Il Latina spinge, la Spal regge. Il punto, alla fine, è oro.

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