È la striscia migliore Semplici piace alla Viola
Spal mai così continua da inizio stagione a oggi: prima si era fermata a 4 gare E l’allenatore finisce tra i papabili della Fiorentina per la successione di Sousa
FERRARA. È un bel momento per la Spal. Ed il pareggio interno di sabato contro il Latina viene valorizzato da una constatazione: per i biancazzurri si è trattato del quinto risultato utile consecutivo. Ciò significa che la squadra di mister Semplici ha battuto il proprio record e stabilito la sua miglior striscia positiva stagionale.
9 gare e 21 punti su 27
La Spal aveva inanellato tre risultati di fila tra la 2ª e la 4ª giornata. Dopo un momento difficile, il decollo grazie ai 10 punti in 4 gare tra la 7ª e la 10ª giornata: bottino notevole, media punti molto alta (2.5 a partita), perentoria ascesa in classifica. La rocambolesca sconfitta di Frosinone ha momentaneamente interroto il percorso biancazzurro, subito ripreso con autorevolezza e concretizzatosi appunto nei cinque risultati utili consecutivi tra la 12ª e la 16ª giornata, serie in corso. Tre vittorie e poi due pareggi, pur tra tante difficoltà (infortuni dei due portieri titolari, due gare saltate per squalifica da Lazzari, altre problematiche contingenti).
La forza della Spal è dunque rappresentata dalla continuità. Quella attuale è, come detto, la striscia più lunga, ma va anche osservato come dalla 7ª alla 16ª giornata Giani & C. abbiano perso solo una volta e conquistato ben 21 punti su 27 a disposizione. Un cammino che si commenta da solo e che non a caso ha collocato i biancazzurri al 5º posto, in pieno nei play off. Il processo di crescita è stato un po’ lento, è servito un tempo di adattamento alla nuova categoria, ma una volta giunta a regime la Spal ha mostrato identità collettiva, gioco, coesione, soluzioni, forza offensiva, individualità, capacità di confrontarsi alla pari anche con gli avversari e negli stadi ritenuti tra i più competitivi e più temibili. Forse, forse, in talune circostanze servirebbe un altro pizzico di personalità in più, ma d’altra parte si migliora solo cercando in cosa si può farlo.
La stima di Corvino
Questo percorso, queste caratteristiche, hanno mosso l’interesse dei club di categoria superiore. Per alcuni giocatori della Spal (Lazzari, Beghetto e Finotto i più “chiacchierati”) ma anche per l’allenatore biancazzurro. Leonardo Semplici è entrato nel mirino della Fiorentina. Lo ha scritto sabato la Gazzetta dello Sport, poi lo hanno ripreso tantissime testate nazionali, da Mediaset a CalcioNews.
L’avventura di Paulo Sousa alla guida della Viola è giunta al capolinea, che sia esonero o che non venga rinnovato il contratto in scadenza a giugno (quest’ultima ipotesi è già certa). Per la successione di Sousa nel 2017/18 si parla di un tecnico individuabile in un lotto di nomi che comprende Donadoni, Di Francesco, Sarri, Giampaolo e appunto Semplici. Profili tutti diversi tra loro. L’allenatore della Spal è in lizza da outsider, ma è in corsa. A stimarlo in maniera particolare è il d.s. viola Pantaleo Corvino, il manager che a suo tempo ha voluto Semplici alla Fiorentina per guidare la Primavera. I Bernardeschi, i Babacar, i Capezzi sono opera di Semplici. Che in una recente intervista alla stessa Gazzetta dello Sport ha affermato-confermato:
«Mi ha scelto Corvino, per me tifoso viola era il massimo».
Ecco. Se sarà Corvino a decidere autonomamente il nome del prossimo allenatore della Fiorentina, se il manager punterà sul valore e le caratteristiche del trainer e non sul “nome”, se vorrà uno capace di valorizzare Chiesa e lanciare Hagi, allora Semplici avrà ottime chances.
«Il mio posto è qui»
Ma non corriamo. Non siamo ancora a quel punto. I tifosi della Spal possono dormire sonni tranquilli. Semplici alla Gazzaha ricordato che in carriera è sempre salito di categoria vincendo sul campo e che vuole fare così anche per arrivare in serie A (a buon intenditore...). A Firenze comunque la “voce” sta impazzando, Semplici è considerato un candidato autorevole. Lui, intervenuto ai mircofoni di Radio Blu, ha dichiarato:
«Ora come ora sto bene dove sono, il mio posto è alla Spal. È prematuro parlarne, anche se ammetto mi faccia piacere che si parli di me. Ora però è bene che io stia con i piedi per terra, pensando a continuare così, ed a salvare la Spal. Poi, nel futuro, si vedrà».
Appunto, si vedrà. E vedremo anche se Semplici salverà la Spal o se il mister... si conquisterà la A sul campo. (p.n.)
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