Il Sant’Agostino gira, ma a vuoto
Il Progresso fa suo il match. Giuriola spesso pericoloso, però il gol non arriva
SANT’AGOSTINO. Il Sant'Agostino di mister Ghedini non ingrana e rimane invischiato nelle sabbie mobili dei play out, situazione inimmaginabile per una società che a inizio anno puntava a ben altre posizioni di classifica. Guardare al passato non ha più senso, è necessario rimboccarsi le maniche per invertire al più presto possibile la rotta. I miglioramenti nel gioco e il recupero di un giocatore come Giuriola non stanno portando punti, visto che anche contro il Progresso è arrivata la sconfitta. La volontà e una serie importante di occasioni da gol fallite servono a poco se gli avversari colpiscono alla prima vera azione e poi si chiudono con ordine affidandosi alle parate di Albertazzi e a qualche sporadica ripartenza.
Andiamo con ordine: i ramarri si schierano con il consueto 4-4-2 e nel centrocampo a rombo Berto si posiziona dietro le due punte, mentre Giuriola illumina la manovra da mezzala sinistra. Gli ospiti schierano l'artiglieria pesante davanti con Tani e De Vecchis, due attaccanti che avrebbero costante bisogno di un rifornimento latitante durante i novanta minuti. Il primo squillo è al 13' quando Giuriola sfonda da sinistra e serve un pallone d'oro a Berto, abile nell'inserimento centrale, che trova sul tiro a botta sicura la deviazione decisiva di Greco. La luce si accende sempre grazie a Giuriola, ma gli ospiti sono glaciali e al 38' passano in vantaggio con una manovra da manuale del calcio. Disimpegno difensivo sulla destra, appoggio e palla in profondità, dove Barranca compie la giocata del match tagliando a fette la prima linea del centrocampo e poi la difesa, il conseguente servizio a Malo sulla destra è coronato da una conclusione chirurgica che non lascia scampo a Moretti. La reazione del Sant'Agostino è veemente: al 41' Berto colpisce il palo dopo una serie di batti e ribatti in area, mentre al 44' uno stacco imperioso di Sorriso trova la parata a mano aperta di Albertazzi, fenomenale nella respinta.
Nella ripresa Ghazvinizadeh toglie De Vecchis e al suo posto inserisce Noschese, lasciando Tani unica punta. Il Progresso si schiaccia dietro e giocoforza patisce la spinta dei ramarri, obbligati dal risultato e dall'atteggiamento ospite ad attaccare. Le conclusioni da fuori area sono sballate, prima Berto al 56' e poi Lodi al 65' non impensieriscono l'attento Albertazzi. A mettergli paura ci pensa Giuriola che di testa al 73' lo costringe alla parata plastica, non per i fotografi ma per la reale necessità di salvare la propria porta. A parte a qualche mischia insidiosa, i ramarri sono realmente pericolosi solo quando Giuriola riesce ad accelerare. All'86' un suo inserimento mette i brividi ai tanti tifosi del Progresso presenti in tribuna; il dribbling e la percussione vengono neutralizzati da uno straordinario Di Giulio, decisivo anche al centro della difesa. Il triplice fischio finale, dopo aver fallito in due occasioni il gol del k.o. in contropiede, è accolto con liberazione dagli ospiti, mentre su Sant'Agostino cala la nebbia e il derby con l'Argentana è dietro l'angolo.
Alessandro Ferri
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