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Spal, uno 0 (a 0) che vale Gestite le difficoltà

di Paolo Negri
Spal, uno 0 (a 0) che vale Gestite le difficoltà

La squadra ha dimostrato di essere più forte dei tanti problemi di giornata. A nemmeno metà cammino già conquistato oltre il 50% dei punti per la salvezza

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FERRARA. Sono state cinque, in sedici giornate, le partite in cui la Spal ha chiuso con la propria rete inviolata: contro Vicenza, Pisa, Avellino, Novara e - sabato - con il Latina. Nelle prime quattro circostanze ha sempre vinto: doppio 3-0 casalingo (a Vicenza ed Avellino), doppio 1-0 esterno (a Pisa e Novara). Nell’ultimo impegno, quello interno appunto contro il Latina, è arrivato “solo” un pareggio. Piccola delusione? Forse, dipende dalla portata delle aspettative. Che sicuramente la maggioranza del popolo biancazzurro nutriva. Eppure, il punto va valutato positivamente. Sì, possiamo dirlo: è uscito uno 0 (a 0) che vale.

La Spal nel complesso ha giocato male. Non ha segnato e non ha neppure creato i presupposti (o tanti presupposti) per andare a rete. Ma non ha subìto gol. Non ha rischiato esageratamente. E questo nemmeno negli ultimi quindici minuti, quando si è trovata i inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Vicari. La squadra di mister Semplici è stata brava, bravissima, ad uscire indenne dalla situazione d’emergenza.

L’avevamo detto alla vigilia, lo ribadiamo: la Spal ha avuto praticamente tre giorni in meno del Latina per recuperare dal precedente turno di campionato e preparare la sfida di sabato: i laziali avevano giocato nel pomeriggio di sabato 19, i biancazzurri nella serata di lunedì 21, cui va aggiunto il viaggio aereo di ritorno. Impossibile non tenerne conto.

Non è tutto. La Spal si è trovata senza poter disporre di Branduani, Meret, Cremonesi, Gasparetto, Lazzari, in pratica Beghetto, e Mora a gara in corso. Oltre alla citata espulsione di Vicari nel finale. Titolari tre ’96 ed un ’97, quando i più giovani del Latina erano due ’95. In campo un elemento al debutto e due alla seconda presenza dall’inizio. Tra i pali un portiere (il terzo, nelle gerarchie) che ha disputato quasi metà ripresa con una menomazione muscolare ed il (quarto) guardiano (il ’98 Demba) mandato a scaldare.

A dispetto di tutto ciò, la Spal ha comunque portato a casa un risultato positivo. Tanto positivo anche alla luce di un’altra evidenza: i biancazzurri sono saliti a quota 26 in classifica (quinto posto solitario, giova ricordarlo). Ciò significa che la squadra, quando ancora mancano cinque giornate al termine del girone d’andata, ha già conquistato oltre il 50% del bottino (50 punti) stimato necessario per conquistare la classifica.

Insomma, un passo importante. La gente sogna i play off e la Spal nei play off c’è, pur se si può presumere che alcune big ora attardate possano risalire. Ma ciò che conta prioritariamente è consolidare la categoria. Per questo lo...0 (a 0) di sabato “fa brodo”.

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