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Inter, un poker per la risalita Quanta fatica con la Fiorentina

Inter, un poker per la risalita Quanta fatica con la Fiorentina

Nerazzurri avanti di tre reti dopo meno di venti minuti anche grazie ai regali della difesa toscana I viola in 10 si rimettono in carreggiata e vanno vicini al pareggio prima del definitivo 4-2 di Icardi

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MILANO. Non si può ancora parlare di un’Inter fuori dal tunnel, ma sicuramente qualche passo in avanti c’è. La formazione di Pioli supera la Fiorentina e si rilancia in classifica. Per il tecnico ex Bologna e Lazio la prima vittoria sulla panchina milanese dopo il pari in extremis ottenuto contro il Milan.

Il primo tempo è da manuale per i nerazzurri, o meglio è un incubo per i viola che a livello difensivo ne combinano di tutti i colori. Un vero disastro quello della retroguardia di Sousa che si sgretola dopo soli 3 minuti. Gonzalo Rodriguez respinge un cross sui piedi di Brozovic che di potenza firma il vantaggio. Al 9’ invece è Candreva a farsi trovare al posto giusto dopo la pessima smanacciata con le mani da parte di Tatarusanu. La frittatona della Fiorentina è completata al 19’ quando Rodriguez e Astori si fanno salutare come birilli da Icardi che deposita dolcemente nel sacco. Un’Inter cinica e spietata che segna in tutte le occasioni gentilmente concesse dai toscani. La reazione d’orgoglio della squadra di Sousa arriva al 38’ quando Kalinic vince il duello fisico con D’Ambrosio e infila Handanovic con un preciso diagonale. In chiusura di prima frazione la Fiorentina resta però in 10 per il rosso mostrato a Gonzalo Rodriguez.

Ci si aspetta una ripresa in discesa per l’Inter, e invece la squadra di Pioli si complica la vita da sola. Al 64’ infatti i viola riaprono i giochi con il gol di Ilicic che buca le mani di Handanovic. Sul 3-2 i nerazzurri vanno un po’ in difficoltà. Non tanto sotto l’aspetto tecnico o tattico, quanto su quello nervoso. Tante difficoltà, le sicurezze che vengono meno e una Fiorentina che nonostante l’inferiorità numerica ci crede e si propone con insistenza. In contropiede poi non arriva mai il gol della sicurezza. Clamorosa l’occasione mancata da Joao Mario all’81’ che si divora la rete della sicurezza da due passi. Al 92’ però arriva il definitivo 4-2. Ci pensa Icardi a mettere la parola fine sulla partita ribadendo in gol dopo la respinta di Tatarusanu sul diagonale di Brozovic.

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