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La Portuense ha ascoltato mister Buriani

La Portuense ha ascoltato mister Buriani

«Dobbiamo tornare a divertirci». Filosofia adottata pienamente e rossoneri vincenti sul Porretta

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PORTOMAGGIORE. «Dobbiamo tornare a sacrificarci, a crederci, anche a divertirci giocando come facevamo ad inizio campionato. Solo così si torna a livelli alti». Mister Buriani presentava così la partita con il Porretta. La sua portuense gli ha dato retta. Attenzione: i bluarancio non sono sembrati gran cosa, specie senza Nicola Galati , cioè metà delle reti segnate e gran parte della genialità offensiva. Ma il Porretta è squadra ordinata, non maldisposta, ed ha uomini capaci di farti pagare gli errori. L'atteggiamento dei rossoneri è stato quello giusto: concentrazione, voglia di aggredire lo spazio e di inserirsi, continuità di rendimento. Durante la partita la sensazione era, minuto per minuto, che se una squadra avesse dovuto segnare di lì a poco, quella sarebbe stata la Portuense.

Anche nel momento in cui gli ospiti avevano accorciato le distanze e si trovavano in vantaggio di un uomo. E senza lo squalificato Braiati a fare da playmaker, ma ruotando uomini e variando gli inserimenti, alla fine un avversario chiuso ed organizzato si è visto scassinare la cassaforte con una grande facilità. Chiaro che la difesa del Porretta non è quella del Casalecchio, ma stavolta si sono visti i tagli e gli inserimenti in profondità che tanta efficacia hanno avuto nelle prime partite di campionato. Di negativo, un'altra espulsione. Il primo giallo per Tonazzi era sembrato eccessivo, il secondo, sul rigore (con l'avversario che sbracciava più di lui), anche di più. Però il forte difensore centrale rossonero dovrà star fuori un'altra giornata.

E ultimamente, per i difensori rossoneri, è cosa che capita spesso. Attenzione: quasi mai si tratta di gioco realmente scorretto, ma quasi sempre di situazioni in cui la squadra deve risistemarsi; oppure in momenti in cui la difesa non ha le corrette spaziature. Per capirci, quasi mai si tratta di un giocatore che recupera e commette fallo, ma spesso di situazioni di uno contro uno in cui il raddoppio o l'aiuto arriva con un attimo di ritardo. Nulla di non rimediabile: non dimentichiamoci che la Portuense ha una delle migliori percentuali difensive del campionato, con cinque partite finite senza reti al passivo (tre zero a zero). L'organizzazione c'è, di base. Chiaro che dover cambiare spesso per infortuni e squalifiche toglie precisione. Ma la direzione è quella giusta. (a.b.)

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