Scoppia la guerra della pallamano «Estense sfrattata»
Ziosi: «Ricorso contro l’aggiudicazione del bando» E l’attacco va dritto anche contro l’assessore Merli
FERRARA. Il Pala Boschetto non è più per la pallamano. Così ieri sera i massimi dirigenti dell’Handball Estense contro l’esito della gara per la concessione quadriennale indetta dal Comune e vinta dall’altra realtà pallamanistica della città, l’Ariosto.
Il Comune, hanno dichiarato i dirigenti Annalena Ziosi e Lorenzo Pavani, «sta assegnando la gestione dell’unica palestra ferrarese certificata per la pratica della pallamano a una società (l’Ariosto, ndr) che non intende concedere spazio ai circa 150 atleti dell’Estense. Inutili i numerosi tentativi di ottenere qualsivoglia forma di tutela e garanzia da parte dell’amministrazione comunale a favore dei giovani atleti e atlete, quasi tutti ferraresi».
«E infatti - le parole della Ziosi - l’assessore allo sport Simone Merli, in accordo con l’Ariosto, ci ha proposto di allenarci fra le 22.30 e mezzanotte, per quattro sere la settimana e a prezzi maggiorati e differenti da quelli previsti nel bando. La posta in palio è importante, anche perché 150 famiglie devono essere difese. Da parte nostra c’era la volontà di condividere gli spazi, ma questa volontà non è stata accolta dalle altre società. Ci si doveva mettere d’accordo per il bene di tutti».
L’Handball Estense venerdì ha notificato ricorso all’aggiudicazione del bando: «Andremo fino in fondo», è ancora Annalena Ziosi a parlare.
Lorenzo Pavani è il vicepresidente della società: «Il percorso era cominciato la scorsa estate - dice -, abbiamo cercato una via di mediazione per gestire assieme l’impianto. Appreso del bando pubblico, abbiamo fatto la nostra offerta competitiva. Dal punto di vista economico era migliore di quella dell’Ariosto, eravamo indietro però sul progetto tecnico, così il bando è stato vinto dall’Ariosto. Abbiamo inoltrato ricorso per tutelare i molti ragazzi che vogliono giocare a pallamano. Il Comune ci ha ascoltati, proponendoci spazi altrove, dove però si può fare educazione fisica e non giocare a pallamano. Dai nostri ragazzi vogliamo ottenere dei risultati, così - ha chiuso Pavani - è un peccato togliere loro la possibilità di farlo».
Alla conferenza era presente pure Paola Peruffo, consigliere comunale di Forza Italia, vicepresidente della commissione pari opportunità: «Si è impedito alla compagine femminile di frequentare questo spazio. Fino a giugno coabitavamo tutti in questo impianto. Confido che si possa trovare un accordo».
Annalena Ziosi riprende: «Ho chiesto un appuntamento a Luciana Pareschi del Coni per chiedere un aiuto. Pensavo di ricevere una risposta dal Coni e invece mi ha detto che lei non può fare nulla, anche perché parliamo di una questione fra Comune e società. A Ferrara ci sono più di 200 atleti che praticano la pallamano, 102 sono nostri: abbiamo sette squadre, Under 10, 12, 14, 16, 18, A femminile e A2 maschile: noi andiamo avanti».
La chiusura spetta a Pavani: «Aspettiamo fiduciosi, certo è che per le prossime tre settimane da qua non ci muoveremo. I nostri sforzi, fatti da volontari, devono essere considerati. Chiediamo che vengano tutelati i diritti di tutti. Chiediamo pari condizioni e niente di più».
Lorenzo Montanari
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