Capecchi, il doppio ex «Questa Spal ha qualità»
È stato portiere di entrambe le squadre: presenta la sfida del Tombolato «Il “Citta” ha Litteri che la butta sempre dentro e Iori è di categoria superiore»
FERRARA. Cittadella-Spal è una partita speciale che suscita emozioni particolari in Luca Capecchi, ex portiere che con entrambe le formazioni ha disputato campionati da protagonista. Con lui, che vive a Ferrara, il punto a trecentosessanta gradi sul match.
Che Cittadella troverà la Spal sabato pomeriggio?
«Il Cittadella è una realtà come la Spal, c'è una proprietà oculata che non fa mai il passo più lungo della gamba. La siderurgia Gabrielli è una delle realtà più importanti del proprio settore, proprio come la famiglia Colombarini che è una potenza nel suo campo. Sono società che programmano, che sanno quello che vogliono. Dal punto di vista della partita penso che sarà molto piacevole: sono due squadre che non fanno calcio difensivo, hanno entrambe voglia di giocare la partita e provare a vincerla. Penso che si tratti di due squadre che arriveranno fino alla fine a giocarsi qualche cosa di davvero importante».
Che ricordi ha di Cittadella?
«Io ho lasciato un pezzo di cuore. Sento ancora tantissime persone che hanno giocato con me in quegli anni; ancora in società ci sono persone del mio periodo. Ogni anno a giugno facciamo una rimpatriata e ci troviamo ricordando quei momenti. Lo stadio, per come lo conosco, è in grado di fare sentire il proprio calore; la squadra è forte con un allenatore che non è più giovanissimo ma che si sta rivelando molto bravo, un Litteri davanti che la butta sempre dentro e poi c'è Iori che per me è un giocatore di categoria superiore».
Lei ha spesso frequentato il Paolo Mazza in questi mesi: che idea ha della Spal?
«La valutazione è estremamente positiva. E' una squadra che non butta mai via la palla, cerca sempre il gioco in ogni momento. Ad un gruppo già forte sono poi stati aggiunti giocatori come Antenucci e Arini che sono basilari, per non parlare di Schiattarella. Mi piacciono molto anche i giovani, ovviamente Lazzari. Ma vorrei spendere due parole anche per Cerri, che in questo periodo è finito un po’ nel mirino di qualcuno. Penso sia un giocatore fortissimo, Nazionale Under 21: andare e tornare sempre non è facile ed è più dura trovare continuità di rendimento».
Mister Semplici le piace?
«Tantissimo. Sta lasciando il segno. D'altra parte non può non essere così quando si cresce in una scuola importante come quella della Fiorentina. Mi piace anche come persona, è sempre equilibrato e misurato e sa dare spazio a tutti come ha fatto anche con Ghiglione con Lazzari assente. Mi dà una sensazione di fiducia. Plauso va fatto poi anche al suo staff e in particolare al preparatore atletico visto come corre la squadra».
E veniamo alla porta della Spal che quest'anno ha già visto alternarsi ben tre portieri: Meret, Branduani e Marchegiani, come li valuta?
«Avendo tutti giocato, hanno avuto la possibilità di mettersi in evidenza. Questo è sicuramente un fattore positivo. Mi è piaciuto molto Marchegiani sia all'esordio a Trapani che col Latina: non si è fatto prendere dall'emozione dell’esordio e ha mostrato di essere all'altezza. Meret ha qualità, però per lui vale il discorso fatto per Cerri: non è facile mantenere un certo livello di continuità avendo interruzioni di preparazione, poi per lui va aggiunto anche che ci sono stati infortuni. Branduani nei piani iniziali era stato preso per fare la chioccia, poi per i problemi fisici di Meret ha avuto anche lui la sua occasione».
Ci sarà sabato a Cittadella?
«Mi piacerebbe molto, sto organizzandomi per esserci».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
