I “ramarri” cercano la via del rilancio mentre perdono pezzi
SANT’AGOSTINO. L’estate ormai è un ricordo e con essa anche le tante aspettative che aveva creato. Si pensava, solo pochi mesi fa, che il Sant’Agostino valesse le prime della classe, avesse mezzi...
SANT’AGOSTINO. L’estate ormai è un ricordo e con essa anche le tante aspettative che aveva creato. Si pensava, solo pochi mesi fa, che il Sant’Agostino valesse le prime della classe, avesse mezzi tecnici per affermarsi nell’Olimpo del calcio dilettantistico. C’erano Giuriola, gli ex San Felice e persino il tecnico dei modenesi. Nulla, dopo un triennio magico, lasciava presagire all’autunno nero dei “ramarri”. Nemmeno il più pessimista tra gli addetti ai lavori si sarebbe immaginato di vedere i biancoverdi lottare per uscire dalla zona playout. Il progetto sembra essere finito in un “loop”senza via di uscite. Un salto nel vuoto che, come detto, era difficile da pronosticare. Ma, si sa, il calcio non è semplice aritmetica. È un misto di misticismo e poesia, che a volte può far male. E poi è ironico, come in questo caso. Una rosa costruita con il meglio sulla piazza e i risultati che non arrivano. Un classico.
«Non so nemmeno io cosa dire - commenta il presidente Bruno Lenzi -, anche per noi è difficile spiegare i motivi di una debacle del genere. Ma siamo ancora qui e cerchiamo di uscire dal buco nero nel quale siamo entrati».
Occasione propizia il derby di stasera con i cugini dell’Argentana e fuori casa, si sa, fa freddo. In questo caso, le temperature sono rese ancor più basse dalle precarie condizioni di salute del Sant’Agostino.
«Domenica è arrivata anche la prima sconfitta con mister Ghedini in panchina. Quando una squadra ha giocatori come i nostri, è difficile dire perché si perde. Alcuni motivi in realtà ci sono. Ddomenica all’ultimo momentoNalli non si è presentato, Gilli ha problemi a un piede e fino a dicembre di pallone non se ne parla, Sorriso ha già in mano un biglietto per Napoli e quindi non è più dei nostri. Siamo spuntati, quando il nostro punto di forza doveva essere l’attacco. Ditemi voi come si fa in questi casi, io non so che dire...».
Ecco perché il Sant’Agostino tornerà sul mercato: «Di sicuro Nalli lascerà il gruppo e, come detto, anche la punta Sorriso che ha detto di dover tornare a casa per problemi famigliari. E senza contare che abbiamo Molossi squalificato, mentre rientrano per fortuna Iazzetta e Fiorini».
A proposito di campagna acquisti e cessioni, quelli citati non sono gli unici con le valigie in mano: «Se ne vanno anche Pavesi, per sua scelta, già contattato dal Gualdo Voghiera, e l’esterno destro Baldissara, che andrà a Casumaro. Ma noi cerchiamo una punta, peccato che sul mercato non ci sia nessuno che faccia al caso nostro».
Indiscrezioni, poi, vogliono in partenza pure Bulgarelli, altro acquisto estivo che avrebbe dovuto fornire il suo prezioso contributo in chiave promozione. Non c’è che dire, gran brutta situazione in casa biancoverde, che non accenna a migliorare. Ma la rosa c’è, si vede che alla base non manca un buon progetto e allora non resta altro che scoprire come evolverà la situazione. Intanto, però, stasera c’è il derby, guai scordarsene, perché sono di quelle partite che possono far cambiare le cose da un momento all'altro. I “ramarri” avrebbero davvero bisogno di un pieno di energia e di fiducia in se stessi per ritrovare la retta via ormai smarrita. Chissà che il “Mongardi” non possa essere il luogo adatto per riscoprire i propri valori di forza.
Corrado Magnoni
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