«La strada è lunga ma con la Baltur voglio vincere»
Basket serie B. Bedetti e le grandi ambizioni centesi «Siamo una squadra vera e io gioco per i compagni»
CENTO. Arrivato in corsa su espressa richiesta di coach Giordani, per vincere il campionato. La Baltur ci è andata vicina, perdendo solo in finale, e quest’anno ci proverà di nuovo. Ancora insieme a Luca Bedetti, il giocatore più in forma del lotto: sta vivendo un momento magico, primo nella percentuale al tiro in con oltre il 63%, secondo per valutazione complessiva. Sempre decisivo. Nello scorso campionato ha faticato un po’ a integrarsi nel gruppo di cui oggi è leader. Se la ride Bedetti, vive il momento con grande serenità e con lo stesso sogno di tanti centesi; quel sogno per il quale ha lasciato la Romagna per indossare il biancorosso.
«È un momento in cui le cose stanno andando bene - esordisce la guardia della Baltur -, mi sono integrato in quello che reputo davvero un ottimo gruppo. Al di là dei punti e delle statistiche che possono riguardare i singoli, questa è una squadra in cui ognuno gioca per l’altro; tutti sappiamo che abbiamo un obiettivo da raggiungere, assieme. Siamo forti, competitivi, almeno come altre tre squadre. Sappiamo che non sarà facile vincere il campionato, ma nessuno si nasconde. Non stiamo ancora giocando al massimo, spesso non giochiamo bene, ma comunque vinciamo. Ci sono ancora dei particolari che vanno registrati, ma la strada è quella giusta».
Da senior Bedetti di campionati ne ha già vinti tre, due a Sant’Arcangelo trascinandola dalla C alla B1 e uno a Ravenna con Giordani in panchina, battendo Cento, allora abbinata Tramec, in semifinale solo alla terza partita. Coach Giordani dice di lui che se tirasse anche da tre giocherebbe in serie A: «Giordani mi vuole bene - scherza Bedetti - e comunque non è vero che non so tirare da tre punti: il tiro da tre non è una caratteristica del mio gioco, non mi viene naturale, so anch’io che sarei in giocatore più completo se lo avessi, ma non si può avere tutto dalla vita. Io amo correre, giocare in velocità, aiutare gli altri, fare contropiede. Ritengo che le cose quest’anno stiano andando meglio, oltre che per l’intensità che mettiamo, anche per il dinamismo offensivo della squadra. C’è meno staticità rispetto all’anno scorso, poi capita ancora che le azioni finiscano con soluzioni da fuori. Siamo molto sereni, il gruppo è forte».
Gli chiediamo se questo sia il miglior Bedetti di sempre, ma lui passa oltre: «Non lo so, io non guardo alle statistiche. Preferisco segnare di meno e vedere la squadra vincere sempre. Fa piacere sapere di giocare bene ed essere importante, ma mi interessa la squadra. Sono venuto a Cento per vincere. Io non gioco mai da solo, ma sempre con gli altri, poi in campo faccio anche tante altre cose, mi piace raccogliere tutta la sporcizia, recuperare palloni, difendere. Sto andando bene, stiamo andando bene. Dobbiamo ancora migliorare, la strada è lunga».
Sulle avversarie, idee chiare, in attesa di rivedere anche Piacenza: «La classifica mi sembra già abbastanza divisa; le più forti tutte assieme e poi le altre. Difficile dire adesso chi tra le prime sia effettivamente la più forte, Bergamo e Orzinuovi le abbiamo viste. A Bergamo, pur giocando non bene, abbiamo vinto. A Orzinuovi sono convinto che sarebbe bastato solo giocare un po’ meglio e l’avremmo portata a casa; sì, sono forti, ma, anche rivedendo la partita, non mi hanno fatto poi tutta questa impressione. Magari dicono lo stesso di noi, non so, è presto. Di sicuro dico che siamo tosti almeno come le altre. Ce la giochiamo alla pari, contro tutti».
Simone Gagliardi
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