Argentana e Sant’Agostino deluse
Eccellenza. Derby agrodolce. Marchini: «Pari stretto». Ghedini: «Manca serenità»
ARGENTA. Dopo il meritato tè caldo di mercoledì sera, anche per loro indispensabile al termine di novanta minuti vissuti a una temperatura molto vicina allo zero, ieri i due allenatori di Argentana e Sant’Agostino sono tornati sul derby concedendosi ai nostri taccuini. Lo hanno fatto dopo aver visto le due squadre dividersi la posta in palio, con un pari che, senza alcun dubbio, è oro colato per i ramarri, autori di un solo tiro in porta in tutta la partita e costretti alle corde da un’Argentana che ha reagito con rabbia allo svantaggio iniziale, riuscendo a pareggiare i conti solo ad inizio ripresa, ma senza poi trovare il guizzo vincente che, per quanto visto in campo, sarebbe stato più che meritato. Mister Ghedini salva solo il risultato:
«Non è stata una bella partita - ammette l’allenatore del Sant’Agostino -, l’Argentana ha giocato sicuramente con più ritmo, più agonismo, con maggiore serenità. Con molta sincerità, il pareggio è un risultato che ci va bene. Da quanto sono allenatore di questa squadra, è la prima volta che ci riduciamo a difendere solamente un risultato. Credo che i motivi siano legati alla condizione fisica ma soprattutto ad aspetti mentali: abbiamo qualche problema in più rispetto all’Argentana e questo, in campo, si è visto, perché manca la serenità giusta».
Sul fronte mercato, dopo le partenze in particolare nel reparto offensivo, Ghedini non si sbilancia: «Io devo concentrarmi sulla prossima partita, che è solamente tra quattro giorni. Sarà compito della società, se lo vorrà, intervenire e rinforzare la rosa. Non ho tempo per pensare a queste cose, in testa ho l’impegno di domenica, la priorità è infondere nei ragazzi entusiasmo, ottimismo e autostima, che in questo momento vengono meno».
Sul fronte Argentana, invece, l’1-1 non ha accontentato Davide Marchini, infastidito anche dalla condotta arbitrale:
«È stato un risultato molto, molto stretto, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Non era facile giocare in quel modo dopo essere andati sotto al primo tiro in porta. Devo fare i complimenti ai miei, lo spirito con cui hanno reagito mi dà grande forza in vista delle prossime gare. Detto questo, probabilmente sono sfortunato nei derby, ma vedo cose troppo strane. È impossibile che in una partita del genere vengano ammoniti solo tre loro giocatori, non mi è piaciuta per niente la gestione dei cartellini».
Marchini spiega poi le scelte di formazione, con il doppio centravanti nell’undici iniziale, riservando poi un pensiero al Sant’Agostino: «Ho deciso di schierare insieme Grazhdani e Tumolo per avere maggiore fisicità davanti, puntando sulla velocità di Formigoni e Badjie negli ultimi minuti. Hanno fatto bene tutti. Quanto al Sant’Agostino, si deve dare tempo al nuovo allenatore, ma con i giocatori che ha a disposizione bisogna aspettarsi la svolta da un momento all’altro».
Daniele Carnaroli
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