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CALCIO SERIE B» OGGI ALLE 15 A CITTADELLA

C'è tutto il popolo al fianco della Spal

di Paolo Negri
C'è tutto il popolo al fianco della Spal

In circa 1.500 al Tombolato per lo scontro diretto da play off

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FERRARA. Partita tanto difficile quanto bella. Da vivere. Da soffrire. Da gustare. In teoria è così. Cittadella-Spal. Oggi, alle 15, al “Tombolato”. Sfida tra neo-promosse.

Partita complicata

Confronto tra le sorprese del campionato: veneti terzi (col Benevento) a quota 28, biancazzurri subito dietro con i loro 26 punti. Tre fresche di B (l’altra è la squadra campana, appunto) ma il Benevento per investimenti è hors catégorie quindi in un certo senso non fa testo. Citta e Spal no, hanno seguito la strada della programmazione, dell’oculatezza, della continuità. Venturato e Semplici saldi al comando per proseguire il progetto tecnico. Gara difficilissima, dicevamo. In assoluto per entrambe. Nello specifico, e sulla carta, un po’ di più per la Spal. Perchè i granata vengono sì dal ko di Carpi ma prima hanno rifilato cinque pappe al Verona. E perchè, soprattutto, i ferraresi sono alle prese con assenze e acciacchi che ne limitano un po’ il potenziale in un’occasione così importante.

Dice: ma non si è sempre sostenuto che la forza della Spal è il collettivo, l’affidabilità mostrata finora dall’organico?

Sì. Giusto. È vero. Però un conto è giocartela al completo, altro affare è dover rimpiazzare questo e quello. Mezza difesa centrale fuori causa. Il portiere titolare out ed il secondo recuperato per la panca. E meno male che Marchegiani, il terzo, nelle due fresche apparizioni si è mostrato all’altezza. Poi ci sono tre centrocampisti su quattro diffidati, e c’è Mora forse non al top ma recuperato. Insomma, tante variabili.

Gasparetto convocato

Ma la Spal è la Spal. Identità. Consapevolezza. Fiducia. Al completo, ne siamo certi, vincerebbe (perchè? Così, lo sentiamo, è una convinzione). Allo stato delle cose, se la gioca. Ma dovrà essere brava. Bravissima. Il Citta, con 27 gol, ha il secondo attacco del campionato. Litteri (10 reti) è dietro solo a Pazzini. Chiaretti, il trequartista, è un demonio del pallone: classe e fantasia. A fronte di ciò, la Spal potrebbe-dovrebbe presentare una linea di difesa centrale completamente inedita: Bonifazi-Giani-Silvestri, e ciò stante le assenze di Vicari (squalificato) e Cremonesi (infortunato), con Gasparetto recuperato ed inserito nella lista dei convocati ma con due sole sedute collettive nelle gambe e perciò presumibilmente destinato alla panchina. I biancazzurri dovranno quindi aiutarsi molto l’un l’altro, contare sul sostegno dei laterali e la copertura del centrocampista centrale chiamato anche a fronteggiare Chiaretti. I terzini saranno il rientrante Lazzari a destra (squalifica scontata) e forse Del Grosso: l’ex atalantino a sinistra potrebbe essere preferito a Beghetto sia per il tipo di partita che per l’assetto della difesa e la necessità di avere un elemento di esperienza, sia per la particolare situazione di Beghetto, al centro di numerose voci di mercato che lo vogliono già ceduto al Genoa (ne parliamo a parte).

Per il resto, si tratta di capire se il centrocampo sarà Schiattarella-Castagnetti-Arini o Schiattarella-Arini-Mora. Davanti, infine, Cerri, Finotto e Zigoni si giocano il posto al fianco di Antenucci.

Operazione sorpasso

Vincendo, la Spal supererebbe di un punto i veneti. Ipotesi affascinante, ma nell’odierno scontro diretto in piena zona play off l’importante sarà/sarebbe soprattutto “dare continuità”, arrivare al sesto risultato utile consecutivo, allungare la striscia. Il Cittadella non è impenetrabile, ha incassato le stesse 18 reti della Spal, gioca, concede spazi. Servirà una perfetta lettura della gara, di ogni situazione. Sarà necessaria la lucidità per cogliere l’attimo e colpire. Il popolo ci crede. È pronto a sostenere in massa i biancazzurri, l’esodo ha numeri di rilievo: 1.261 sostenitori al seguito di Giani & C. (1.144 in Curva, 72 nel settore Nord; ieri alle 19 gli spettatori totali erano 3.600 quindi per la Spal sarà come giocare in casa o quasi. Oggi biglietteria aperta dalle 13.15, 270 tagliandi disponibili) per spingere la squadra, per condurla all’impresa, per dire «noi ci crediamo». Se anche gli uomini di Semplici nutriranno con forza tale fiducia, allora un risultato positivo dovrà arrivare per forza.

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