È una Spal stratosferica Vittoria e terzo posto
Grande prova collettiva, sorpassati i veneti. E tutta la città ora sogna
Una Spal dal grande carattere e non priva di qualità e personalità sbanca Cittadella vincendo lo scontro diretto, inanellando il sesto risultato utile di fila e salendo al terzo posto in classifica. Miglior prestazione stagionale esterna. Una vera impresa, una prova per certi versi titanica pur con un piccolo passaggio a vuoto. Grande dimostrazione del gruppo, che fa sognare tutta una città.
Gasparetto recuperato e mandato in campo dall'inizio, Beghetto preferito a Del Grosso, Zigoni partner di Antenucci. Gara difficile, condizionata - per la Spal - dalle notizie delle ultime ore, dalla cessione di Beghetto al Genoa alle insistenti voci su un immediato passaggio del d.s. Vagnati al Parma. Non semplice gestire tutto ciò.
La Spal gioca in casa, si sentono solo i 1.500 tifosi biancazzurri. Avvio tattico ma con le due squadre che non rinunciano a giocare. All'11' Giani devia in corner, pericolo scampato. La Spal cresce, nell'area di casa vengono messi alcuni palloni insidiosi. E infatti. Scocca il 31', angolo a favore, schema con tocco di Schiattarella per il sinistro magico di Beghetto che dipinge una "banana" perfetta a favorire la poderosa incornata di Bonifazi, perfetto per tempo d'inserimento, stacco e capocciata. Spal concentrata, lucida, ordinata, perfettamente dentro il match. Al 39' discesa di Lazzari, rimpallo per Antenucci, destro radente a costringere Alfonso all'intervento in due tempi, precedendo il possibile tap in di Zigoni. Rischio allo scadere con casuale deviazione di testa di Litteri, fuori. Meno male. Si va al riposo con i biancazzurri in vantaggio, accompagnati dal coro "vi vogliamo così... vi vogliamo così...". Molto bene, questa Spal, per atteggiamento, condotta, risposta.
Nella ripresa già al 5' bellissimo contropiede manovrato della Spal e botta dalla distanza di Beghetto a far correre un brivido carognone sulle terga di Alfonso. Gasparetto non ce la fa, entra Silvestri. Iniziativa locale, con maggior possesso palla e baricentro spallino troppo arretrato. Così al 10' Iori ha spazio e indovina la minella da fuori, con pallone - deviato da Giani - che si infila nel "sette". Solito avvio traumatico di secondi tempi. La Spal accusa il colpo, tenta qualche ripartenza ma sono spunti isolati e individuali. La squadra non accompagna, non esce. Ma la reazione poi pare esserci. Al 20' torre di Antenucci per Zigoni, diagonale rasoterra che esce lambendo la base del palo. Due minuti dopo, insistita azione corale, tiro-cross radente di Beghetto, palla a Zigoni che non trova l'immediata conclusione poi si vede ribattuto il proprio tentativo, sfera a Schiattarella che non riesce nella zampata vincente. Fase decisiva. Litteri, di testa, anticipa Silvestri e manda il pallone a sfiorare la traversa. Ma i segnali di rivolta della Spal erano, sono, quelli giusti. Al 25' Lazzari scatta e invita Antenucci: repentino arresto ad evitare l'uscita di Alfonso, sinistro morbido e palo, c’è Zigoni e per il Cobra è un giochetto spedirla dentro. Ultimi dieci minuti con Finotto al posto di Antenucci. Al 38' doppia occasione per Zigoni (a botta sicura) e Finotto (il Citta si salva sulla linea) che non trovano il gol da due passi. Così si soffre. Ma arriva un successo stratosferico.
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