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Adesso stiamo Allegri «Spal, serie A possibile»

di Paolo Negri
Adesso stiamo Allegri «Spal, serie A possibile»

Il mister della Juventus, grande ex: ci sono i presupposti per stare in alto

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FERRARA. Telefonino acceso. Nessun filtro figlio del malato calcio di oggi. Contatto diretto, come ai vecchi tempi. Come quando allenava la Spal e, se non potevi colloquiare al Centro di via Copparo, lo chiamavi e lui rispondeva. In qualunque giorno. Per un’intervista, per le semplici notizie di campo, per parlare di calcio in generale.

Max Allegri è così. Senza filtri, appunto. Una chiacchierata tra vecchi amici, anche oggi che è lassù in cima, al comando della Juventus. Ma parlare di Spal, per l’allenatore bianconero, è esercizio piacevole.

Allegri, allora questa Spal che vola nei piani alti della serie B?

«Sono contento. Sta facendo bene. La seguo semprecon affetto. Non solo io, anche Simone (Folletti, preparatore atletico della Juventus, ferrarese, con Allegri già nella Spal 2004/2005; ndr)».

Come valuta il campionato dei biancazzurri?

«La serie B è strana, livellata, difficile. Ed è un torneo lunghissimo. La Spal è terza con merito: ha equilibri, identità, bello spirito e - soprattutto - gioco. Sta facendo benissimo».

Ferrara sogna...

«Non è vietato, anzi. Ritengo che la Spal abbia le possibilità per restare in cima fino alla fine. Il campionato dura all’infinito, ma i presupposti ci sono. Può consolidarsi nelle posizioni di vertice e poi vedere se può fare anche il salto».

Obiettivo esagerato?

«No, obiettivo alla portata. A parte, forse, Verona e Frosinone che sono state dichiaratamente costruite per puntare alla promozione diretta, le altre squadre non sono superiori. Inoltre, la B propone sempre una sorpresa. La Spal può tranquillamente puntare ai play off. O, chissà, anche ad un piazzamento tra le prime due. Il calcio è strano. E, soprattutto, la squadra c’è. Insisto: ha bello spirito e gioco».

E tra i singoli?

«Antenucci su tutti. Fa la differenza».

Lei riesce a seguire i biancazzurri?

«Sì, certo. Soprattutto il sabato ho visto diverse partite. Magari spezzoni, ma seguo».

Lei alla Juve ha avuto Cerri, che in questo momento sta faticando: che pensa del ragazzo?

«È giovane, e quello di serie B è un campionato difficile. Inoltre le convocazioni nella Nazionale Under 21 non lo hanno aiutato: devi andare in azzurro, intanto la serie B non si ferma ma prosegue regolarmente il suo cammino, così tu perdi delle partite importanti, non hai continuità d’impiego... Detto ciò, una certezza: Cerri ha qualità importanti».

Allegri verrà a Ferrara, a vedere una partita della Spal?

«Adesso, alla luce dei calendari, dei rispettivi impegni, sicuramente no. Ma il desiderio è quello di venire lì a fine stagione, tanto la B termina dopo la serie A. Lo farò molto volentieri».

Magari per studiare... una prossima avversaria in campionato. Chissà...

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