Argenta, il campo è impresentabile
L’arbitro rinvia la gara col Corticella. Bruschi: «L’avevo detto di giocare altrove»
ARGENTA. Argentana-Corticella non si è giocata: del tutto impraticabile il terreno di gioco del “Lucio Mongardi”, già messo a dura prova dall’impegno infrasettimanale di mercoledì tra la formazione granata e il Sant’Agostino. A rendere ancora peggiore la già critica situazione del manto erboso, è arrivata, nella serata di sabato, una perturbazione che ha portato abbondanti piogge su Argenta. Inevitabile la decisione dell’arbitro Calzone di Ravenna, che dopo un breve sopralluogo con i capitani delle due formazioni, ha deciso di non far disputare la gara. La data del recupero è ancora sconosciuta, ma si andrà sicuramente al 2017.
Il presidente Eugenio Bruschi non ha potuto far altro che prendere atto della decisione, anche se già una settimana fa aveva provato a salvaguardare il suo campo, chiedendo di poter disputare il derby altrove: «Non voglio dare colpe a nessuno – esordisce il patron granata - ma avevo chiesto di giocare contro il Sant’Agostino da un’altra parte, proprio per preservare il campo in vista della partita che si sarebbe dovuta disputare ieri. Purtroppo non è stato possibile trovare un altro impianto, così mercoledì sera abbiamo dato il colpo di grazia al nostro campo, rendendolo, insieme all’ulteriore pioggia, completamente impraticabile».
Bruschi è consapevole che il terreno di gioco del Mongardi, da svariati anni, è in assoluto il peggiore dell’intero campionato, ma da questo punto di vista può farci poco: «Sarebbe un campo da rifare, è molto vecchio, ma un lavoro del genere richiede un impegno economico molto elevato. O l’amministrazione si decide a fare un investimento, oppure tutte le sistemazioni che facciamo noi di anno in anno lasciano il tempo che trovano, perché quando arriva l’inverno non servono più a niente».
Calcio giocato assente, ma calcio mercato più che mai aperto, con il primo tifoso granata che fa il punto: «Sono partiti tre giocatori – sottolinea Bruschi - due (Carli e Gaarouid) sono tornati alle loro società di appartenenza, mentre Saletti è andato in prestito al Reno Centese per ritagliarsi più minuti. Si tratta di giocatori che avevano trovato pochissimo spazio e, tenendo presente che oggi avremmo avuto tutti a disposizione con il rientro anche di Alpi, posso assicurare che la rosa è completa. Ciò non vuol dire che non faremo alcuna operazione, anzi un fuoriquota o due ci potrebbero far comodo, per cui da oggi siamo alla finestra».
Una domenica senza emozioni, dunque, ma comunque utile per elogiare il lavoro svolto sino ad ora e per ribadire gli obiettivi stagionali: «Sono soddisfatto – ripete il presidente dell’Argentana - , siamo in linea con quello che ci siamo prefissati. Dopo un ottimo inizio nelle ultime partite siamo un po’ calati, ma rimaniamo comunque in una posizione di classifica abbastanza tranquilla. Vogliamo salvarci con meno ansie rispetto agli anni scorsi, magari stando nella parte sinistra della graduatoria».
Daniele Carnaroli
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