Bulgarelli parla di involuzione
Il presidente preoccupato. Pellegrino e Ibarra: «Dobbiamo difendere»
Per la Bondi quarta sconfitta consecutiva e giovedì gara contro Piacenza da non dover sbagliare. «Il primo quarto è stato validissimo per noi - dice Francesco Pellegrino -; anche il secondo è andato bene. Verso la fine del secondo parziale abbiamo cominciato a spegnerci: ho visto un gruppo che sta crescendo sempre di più, che ha giocato bene di squadra in attacco e in difesa. Ci siamo spenti sul finale. Bowers ha giocato benissimo, Roderick di squadra: dobbiamo essere più furbi a commettere meno falli, che ci limitano. Testa bassa e lavorare, pensando a giovedì».
«Da oggi dobbiamo cominciare a giocare di squadra anche in difesa - aggiunge il pivot dei ferraresi -. Ci siamo concentrati molto sul lavorare assieme in attacco, adesso bisogna farlo anche in difesa. Non sono ammissibili i punti rimediati nella terza frazione. Il nervosismo? A livello emotivo non era facile gestire una gara che avevamo in mano, non deve succedere avere certi atteggiamenti. Tutto è partito dalla difesa del terzo quarto. Di certo non sono felice».
Così Matias Ibarra. «Quando abbiamo cominciato a sbagliare da fuori siamo usciti dal nostro piano gara – le parole del play biancazzurro -, loro hanno preso fiducia e nel terzo quarto abbiamo smesso di giocare di squadra. Se sbagli ma difendi, non è un problema; al contrario c’è un problema: dobbiamo iniziare a lavorare di squadra in difesa. Non abbiamo attaccato il ferro e siamo stati poco aggressivi, pensavamo che fosse decisivo il tiro da fuori. Contro Piacenza per fortuna giochiamo praticamente subito: è quasi una finale, altra gara davvero molto importante per noi».
Il patron Fabio Bulgarelli ha seguito da Ferrara il match. «Ho visto una grave involuzione e troppo nervosismo – è il commento del massimo dirigente biancazzurro -: a Jesi ho visto molti giocatori sottotono».
Felice ovviamente coach Damiano Cagnazzo, tecnico dell’Aurora: «Prendiamo i due punti, adesso ne abbiamo da conquistare due in meno per la salvezza. Dobbiamo fare molta autocritica sul primo tempo: Ferrara poteva chiudere con uno scarto maggiore. Eravamo fermi, non abbiamo difeso e attaccato, inoltre non abbiamo preso rimbalzi. Nel terzo quarto siamo stati bravi, abbiamo espresso il nostro basket». (l.m.)
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