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Fiorini fa gioire i ramarri Funziona la prova del 9

Fiorini fa gioire i ramarri Funziona la prova del 9

Il Sant’Agostino, grazie anche al “nuovo” centravanti, fa secco il Granamica Il punteggio di 1-0 non rende il giusto merito a una vittoria nitidissima

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Nel giorno in cui le dirette concorrenti per la salvezza vincono tutte, dal Bellaria al Cervia, passando per la Sampierana (a parte l'Old Meldola e Faro che restano al palo sconfitte rispettivamente dal Progresso e dalla Sampierana stessa) il Sant'Agostino batte un colpo importante portando a casa l'intera posta in palio dal campo di Minerbio. Troppo presto per avventurarsi in analisi a lungo termine, il tempo prima della sosta natalizia dirà se i ramarri hanno dato l'attesa svolta a una stagione finora a dir poco travagliata, per svariati motivi.

Andiamo con ordine: il Granamica presenta un 4-2-3-1 con Pappalardo e Cicerchia davanti alla difesa, lasciando libero Cipriano di muoversi dietro la prima punta Girotti. Da par suo Ghedini ripropone Fiorini attaccante, ma toglie dal ripiano e spolvera Di Natale, fuori quota che lo ripaga con una prestazione superlativa. Il modulo non cambia e si rimane ancorati al 4-3-1-2, tuttavia un ragionato turnover riesce a non far pesare le tre partite in sette giorni.

Partiamo con la cronaca: Sant’Agostino fin dalle prime battute impone il proprio gioco, mentre il Granamica pare rimasto con la testa a Rimini. Cicerchia non riesce a bloccare Giuriola che al 4' trova immediatamente lo spazio per lanciare Fiorini, il numero 9 "inventato" non trova la palla e l'azione sfuma. In fase offensiva i ragazzi di Mazzoni cercano di rendersi pericolosi esclusivamente sulle palle inattive, tuttavia nella prima frazione di gioco Moretti non si sporca i guantoni. Bertocchi invece è chiamato più volte all'intervento: al 26' un calcio d'angolo dalla destra è preda di Bulgarelli che colpisce di testa a botta sicura, senza fare i conti con il tuffo prodigioso dell'estremo difensore del Granamica. Al 33' Fiorini fa le prova del gol impegnando severamente Bertocchi sulla sua destra, mentre al 38' nulla può evitare il vantaggio meritato del Sant'Agostino. Pappalardo in uscita perde una palla sanguinosa(è bravissimo Lodi nel contrasto), che finisce sul piede di Giuriola, il quale illumina in profondità per Fiorini, letale nel far partire un missile terra aria da raccogliere semplicemente in fondo al sacco. Nella ripresa tutti si aspettavano la rabbiosa reazione del Granamica, invece Iazzetta e compagni controllano senza affanni particolari asciando solo una giocata agli avversari: il lancio lungo, spesso e volentieri magistralmente controllato daBulgarellI. Quella del difensore centrale in procinto di vestire la casacca del Rolo sarà una perdita notevole. Torniamo alla partita alla cronaca. L'unico vero squillo è di Mezzetti, giocatore di assoluto valore, che al 70’ fa impazzire tre uomini calamitandoli a sé prima di servire un compagno, il cui tiro viene respinto da Ambrosini appostato quasi sulla linea di porta. I minuti che portano al 90' scorrono privi di sussulti a parte il grido finale che si leva dalla panchina del Sant’Agostino per salutare il triplice fischio.

Alessandro Ferri

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