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Spal, oggi si decide il futuro di Vagnati

di Paolo Negri
Spal, oggi si decide il futuro di Vagnati

Il d.s. incontra il club per discutere la proposta ricevuta dal Parma: c’è chi dice che è già tutto fatto e chi pensa che rimanga

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FERRARA. Oggi si decide il futuro di Davide Vagnati. A meno che non sia già tutto scritto.

I fatti sono noti. Il d.s. della Spal ha ricevuto un’offerta dal Parma e - nonostante sia a contratto con la società biancazzurra fino al giugno del 2018 - ha deciso di sottoporre la richiesta alla dirigenza ed alla proprietà. L’incontro con i patron Francesco e Simone Colombarini e con il presidente Mattioli è programmato per oggi. Si tratta di capire se Vagnati chiederà la risoluzione del contratto, per poi trasferirsi appunto al Parma, o se i vertici spallini cercheranno di trattenere il manager offrendogli garanzie tecniche per la programmazione futura e un adeguamento del vincolo.

Quella di ieri è stata una giornata ricca di voci in contraddizione l’una con l’altra. Due i fronti, ovviamente: Vagnati va; no, Vagnati resta.

Perchè può partire

Per quanto riguarda la prima ipotesi, da più parti veniva già dato tutto per fatto, con il d.s. sicuramente destinato al Parma. Ne erano certi molti addetti ai lavori, operatori di mercato. Non avevano dubbi nemmeno i colleghi di Parma, i quali ci hanno detto: «Abbiamo parlato questa mattina (ieri; ndr) alle 11.30 con la dirigenza del Parma e ci è stato assicurato che c’è solo Vagnati, il club aspetta unicamente che il direttore si liberi dalla Spal. Il professionista scelto è lui, ci sono già stati numerosi incontri tra le parti».

Toni perentori, indicazioni precise. Il Parma sta ristrutturando l’area tecnica ed ha deciso di puntare tutto su Vagnati, con un contratto pluriennale ed economicamente molto sostanzioso. Il nuovo mister, D’Aversa, ha diretto ieri il suo primo allenamento, adesso il Parma aspetta solo il direttore sportivo. Ma è proprio la scelta dell’allenatore che ha fatto aprire uno spiraglio di speranza per la Spal.

Perchè può restare

Sabato, dopo la deludente partita interna contro il Bassano (1-1 il finale), Marco Ferrari - vicepresidente del Parma - ha dichiarato: «D’Aversa è stato ingaggiato su indicazione del prossimo direttore sportivo».

Ecco il punto. Roberto D’Aversa nei giorni scorsi si è recato a Trapani, dove pareva in procinto di prendere il posto dell’esonerato Serse Cosmi. Ed a suggerire il nome di D’Aversa al Trapani è stato Daniele Faggiano, ex d.s. dei siciliani, fresco di divorzio con il Palermo dove era approdato la scorsa estate, e rimasto molto vicino al club trapanese tanto che si era ipotizzato un ritorno al posto di Pasquale Sensibile (esonerato insieme a Cosmi). Ecco: Faggiano, Sensibile, Vagnati. L’intreccio è questo. Sabato in tribuna al “Tardini” di Parma non c’era solo D’Aversa (poi presentato alla stampa) ma anche... Faggiano, a rafforzare l’ipotesi di un diretto coinvolgimento nella scelta compiuta e quindi di una prossima nomina a d.s. dei crociati. La Spal spera che questa pista sia vera.

«Nulla di cambiato»

Ma se fosse così, perchè Vagnati (ieri a Genova per assistere a Sampdoria-Torino, e chissà se è passato da Parma...) dovrebbe incontrare i vertici spallini? Se - come dice lui - non va a chiedere la risoluzione, allora non parte. Se, come sostiene, va solo a spiegare la situazione e ad attendere la decisione del club, allora ci si chiede: la Spal cosa deve decidere? Di “rafforzare” il contratto del manager? Ieri sera alle 20, il patron Simone Colombarini ha dichiarato: «Nulla di cambiato rispetto a sabato. Ci vediamo domani (oggi; ndr), non so nemmeno a che ora».

Attendiamo.

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