Da centrocampista a Masi alla scalata della serie cadetta
Classe 1978, nato a Genova e cresciuto calcisticamente sulla sponda blu cerchiata, ossia la Sampdoria, Davide Vagnati ha un recente passato da calciatore: 14 stagioni da centrocampista, fra serie D e...
Classe 1978, nato a Genova e cresciuto calcisticamente sulla sponda blu cerchiata, ossia la Sampdoria, Davide Vagnati ha un recente passato da calciatore: 14 stagioni da centrocampista, fra serie D e C1, dal ’99 fino al 2012. Dal 2008 alla Giacomense della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli, è passato dal rettangolo verde alla scrivania (tornando, talvolta, a indossare le scarpe tacchettate per dare una mano in allenamento...), seguendo poi il trasferimento della società grigiorossa masese a Ferrara e, quindi, il subentro (meglio, il salvataggio) alla Spal.
Con la “pausa” di una stagione al Pisa (macchia indelebile, ma si scherza...) nel 2009/10, Vagnati è dunque legato all’attuale proprietà e dirigenza spalline dal 2008 ed è in seno a questa realtà che ha costruito il suo presente e il suo futuro, culminato la scorsa stagione con la promozione in serie B e, quest’anno, con un’ascesa per certi versi inaspettata ai vertici della cadetteria, con l’attuale quarto posto che significherebbe playoff.
Al di là delle singole scelte di questi anni, il percorso della Spal parla anche per lui: non certo senza difficoltà, non certo privo di errori, a cui ha saputo evidentemente rimediare, ma i risultati la dicono lunga sul valore aggiunto immesso da Vagnati nella Spal. Un progetto tecnico costruito nel tempo e che ha un pilastro indiscutibile in mister Leonardo Semplici, con il quale, naturalmente assieme alla società e nel rispetto di rigidi vincoli di bilancio, ha costruito il sogno spallino. Un sogno che, da ieri, può proseguire.
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