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«Rimango alla Spal non faccio vigliaccate»

«Rimango alla Spal non faccio vigliaccate»

Davide Vagnati conferma l’allettante proposta del Parma, ma anche il rifiuto

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FERRARA. «Resto alla Spal. In questo momento non contano i soldi o altro: contano la Spal e tutti i tifosi che vengono allo stadio».

La decisone, spiegata, illustrata e motivata, è diventata ufficiale: il direttore sportivo biancazzurro Davide Vagnati ha confermato la sua permanenza al fianco della società di via Copparo.

La comunicazione è stata fatta proprio dal diretto interessato, che è intervenuto nel pomeriggio di ieri durante l’incontro ufficiale avvenuto con la stampa nella sede biancazzurra. Prima di rispondere alle domande dei cronisti presenti, il direttore sportivo biancazzurro, visibilmente toccato da quanto successo in questi giorni, ha letto un comunicato. Questi i passaggi salienti: «In questi giorni sono state dette tante inesattezze e cose non vere. Ho letto tante frasi che non corrispondono alla realtà. È vero che mi è stata formulata un’offerta decisamente importante, sia a me che ai miei più stretti collaboratori (il team manager Alessandro Andreini e il responsabile del settore giovanile Ruggero Ludergnani), da parte della società Parma, che mi ha offerto un ruolo e un progetto parecchio importante. Per questo voglio ringraziarli, ma la verità è una sola: io rimango alla Spal. Rimango perché la Spal è una mia creatura e io sono una persona vera. Non potevo abbandonare ora, non potevo abbandonare per tutto quello che ho fatto e che sto facendo per la Spal. Non potevo abbandonare anche per tutta la gente che non dorme alla notte per quello che è il nostro grande progetto. Io credo fortemente in questo gruppo. Ho la fortuna di avere una grande proprietà che mi ha offerto un nuovo contratto, ma credo che da parte mia sarebbe sbagliato firmarne uno nuovo e diverso da quello già in essere. Infine, vorrei ringraziare tutte le persone che in queste ore e in questi giorni mi hanno manifestato stima e affetto».

Il direttore sportivo ha poi continuando analizzando quanto successo in questi giorni: «Sono sereno perché ho fatto tutto alla luce del sole. Ho parlato e avuto qualche giorno fa un incontro con il Parma, anche per una questione di educazione, ma ad esempio non ho mai parlato con D’Aversa (il tecnico appena scelto dal Parma, ndr), che personalmente non conosco. Però, ribadisco, mi sono confrontato con la proprietà biancazzurra e con la mia famiglia e abbiamo pensato che in questo momento preferisco non lasciare una società che mi ha dato tanto. Andare via sarebbe stata una vigliaccata. Sono una persona che ha delle emozioni, però dal punto di vista etico penso proprio di avere fatto la scelta giusta. Ripeto - ha proseguito Vagnati - ho professionalmente valutato quella che è stata una proposta che successivamente ho declinato perché mi sento una persona corretta e non volevo infrangere un percorso intrapreso da qualche anno. Mi ha fatto molto piacere anche l’affetto dei tifosi che mi hanno scritto e hanno manifestato interesse per la mia situazione. Sono orgoglioso di far parte della famiglia biancazzurra e sono pronto per continuare a lavorare come ho sempre fatto».

Poi, un immediato sguardo rivolto al futuro: «So benissimo che qui alla Spal c’è solidità e c’è un progetto importante. I programmi sono sempre quelli e continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto, con l’obiettivo di cercare di migliorarsi e fare sempre le scelte giuste».

Per Vagnati, il cui contratto rinnovato la scorsa primavera scadrà il 30 giugno 2018, sarà di nuovo tempo di tornare operativo. Il mercato di gennaio incombe e alcune situazioni, come quella relativa all’esterno sinistro Andrea Beghetto, dovranno trovare chiarezza, visto l’interesse manifestato dal Genoa in queste settimane.

Alessio Duatti

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