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Le chiavi Bondi in mano a Ibarra

Le chiavi Bondi in mano a Ibarra

Alle 18 c’è il Piacenza di Hasbrouck: in regia gioca Matias

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FERRARA. Spingere la nave fuori dalla secca. E farlo al più presto. Con qualsiasi mezzo. Astuzia o forza. Ciò che conta è uscire da questa situazione difficile che, se non risolta, può diventare una vera e propria crisi. Il bandolo della matassa la Bondi lo sta cercando per sbrogliare una situazione che, da domenica scorsa e pure con le ultime vicende della squalifica di Moreno, s’è fatta sempre più intricata. Non è detto che lo trovi, ma almeno oggi contro Piacenza (si inizia, come di consueto, alle 18) deve raccontare a se stessa, e a chi gli sta più vicino (pubblico e società) che c’è stata davvero una presa di coscienza forte, dopo lo scivolone di Jesi, e che la volontà è quella di buttarsi alle spalle il passato e di farlo in fretta. Del resto, domenica scorsa Ferrara era a un bivio: dopo tre sconfitte rimediate dopo prestazioni più o meno belle, a Jesi serviva una vittoria. Peccato che la Bondi abbia preso la strada sbagliata. Abbia perso nel modo peggiore, fatto passi indietro in classifica, ma anche nella qualità del gioco. E poi, giusto per non farsi mancare nulla e restando purtroppo fedele ad un brutto trend, ha perso pure un giocatore per espulsione. Moreno starà quindi fuori per due giornate, aumentando i problemi a coach Tony Trullo, che dovrà cambiare assetto a una squadra già abbastanza corta.

Chi invece ha panchina lunga è l’Assigeco Piacenza, che oggi arriverà a Ferrara alla ricerca di un risultato per fermare un mini ciclo negativo di tre sconfitte filate. Certo, la Bondi se la passa pure peggio, visto che gli stop consecutivi sono diventati quattro. Ma è giusto per dire che l’ex Casalpusterlengo arriverà al Pala Hilton Pharma con il coltello tra i denti. Squadra tosta, di categoria, con un quintetto davvero temibile. Ai lombardi mancherà Formenti, giocatore d’esperienza, ma ci saranno tutti gli altri. Ovvero l’indimenticato Kenny Hasbrouck (nella foto in alto), che a Piacenza sta viaggiando ad oltre 15 punti di media a partita ed è il miglior terminale offensivo. In quintetto partono anche il play De Nicolao, l’ala forte Bobby Jones, che oltre a un passato in Nba in Italia ha molti di serie A alle spalle. Per lui, che può giocare sia spalle che fronte a canestro, 13 punti di media e oltre 9 rimbalzi. Tra gli uomini dell’Assigeco ci sono anche altri due ex: Stefano Borsato, che viaggia a 10 punti di media, e il solido Luca Infante, leader silenzioso della squadra.

Ovviamente l’assenza di Moreno creerà non pochi problemi alla Bondi. In primo luogo per l’assetto tattico e in seconda battuta anche per la resa della squadra sui quaranta minuti. In cabina di regia Trullo dovrà mandare da subito Ibarra (sopra a sinistra). A dargli man forte ci saranno Mastellari e Roderick (al centro), ma all’occorrenza anche Cortese. L’assenza di Moreno oggi e nella trasferta di Cividale contro Udine, sarà un problema da risolvere al pari della tenuta nell’arco del match di tutta la squadra. Perché l’intensità agonistica prolungata è stato un problema anche nella gara persa malamente a Jesi. Ma qui, assenze o meno, Ferrara dovrà essere brava a cambiare volto. Magari abbassando i ritmi e cambiando, per un paio di gare, il suo modo di giocare. Ecco che pensare di coinvolgere maggiormente i lunghi potrebbe essere una strada perseguibile, al pari di una maggiore circolazione di palla per cercare il tiratore libero e colpire da lontano; senza dimenticare che una difesa un po’ più attenta può fare la differenza.

Trullo dovrà essere bravo a trovare un giusto assetto per la Bondi, oltre a dare alla squadra i giusti stimoli per affrontare queste due gare chiave.

Mauro Cavina

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