Coach e presidente sono facce cupe: «Momento difficile»
L’allenatore ha le rotazioni ancora più ridotte Il presidente chiede più spazio per i giovani
FERRARA. Facce cupe, al Pala Hilton Pharma, dopo il quinto ko consecutivo della Bondi. «Abbiamo giocato una discreta gara – dice coach Tony Trullo -, con le rotazioni ancora più ridotte siamo andati a un passo dalla vittoria: alcuni episodi ci hanno punito. Gira così: meritavamo di vincere noi, non avremmo rubato niente. Abbiamo giocato a ranghi ridotti e vincere sarebbe stata una grande iniezione di fiducia per tutti. Adesso valuteremo l’infortunio al ginocchio di Cortese. I giovani non giocano? Sono scelte tecniche. Forse Zani poteva pure giocare qualche minuto in più. Il mercato? In questo momento non ho chiesto giocatori. È chiaro che se ci sono infortuni gravi diventa un altro discorso. Udine? Cercheremo di recuperare energie».
È preoccupato, il patron biancazzurro Fabio Bulgarelli: «Il momento è veramente difficile – ammette il “pres” -, abbiamo due punti in meno dell’anno passato e con quattro ko casalinghi. Mi ero raccomandato di non perdere in casa, dando soddisfazioni ai nostri tifosi: sono battute d’arresto che distruggono l’entusiasmo che si era creato attorno alla squadra. Possiamo avere mille giustificazioni e pensieri, però dobbiamo fare i conti con la realtà dei numeri. Qualche problema incominciamo ad averlo, si poteva gestire meglio la panchina. Incomincio ad essere dubbioso sul continuare a dire che siamo corti quando non facciamo giocare i giovani: tutte le squadre li stanno facendo giocare. Comincio ad essere un po’ preoccupato. Il mercato? Prima vorrei vedere giocare gli altri che abbiamo in panca. Zani non è un giocatore da non mettere in campo. Alla fine siamo arrivati stanchi e privi di sicurezze. Sotto canestro siamo molli. Abbiamo dei problemi, non drammatizziamo ma cominciamo a preoccuparci».
Ginocchio sinistro malconcio per Riccardo Cortese: «Non sto benissimo, il ginocchio si è gonfiato un po’. Ho voluto giocare ad ogni costo e non è stata una grande idea. Sconfitta che pesa sulla classifica, loro mi sono parsi molto più vogliosi di noi: cosa di cui non mi capacito. Ci hanno punito dei dettagli, è mancata la zampata finale che ora non abbiamo. Andiamo a casa con il rammarico, mi dispiace che non sono riuscito a dare il mio contributo. Udine? Adesso guardiamo a noi, alla fine contro Piacenza non siamo riusciti ad andare dove volevamo».
Chiusura con il “killer” della Bondi, Kenny Hasbrouck: «Dall’inizio è stata una gara dura, noi bravi in attacco, abbiamo fatto invece fatica in difesa. La bomba? Ho avuto molte possibilità di tirare e le ho sfruttate tutte, abbiamo vinto grazie alla mia tripla e sono davvero molto contento. Amo Ferrara, ma a Piacenza mi trovo bene».
Lorenzo Montanari
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