Semplici sposa la Spal «Continueremo insieme»
Il mister: lo voglio e questi giorni ci hanno rafforzato, ora sotto con lo Spezia
FERRARA. Mister Leonardo Semplici, sono due anni esatti dal suo arrivo a Ferrara: quali le sue emozioni legate a questo momento?
«È una bella ricorrenza. Da quel giorno è partito un percorso che ha cambiato le mie sorti e quelle della società. Abbiamo vissuto giornate speciali, spero arriveranno altri momenti altrettanto belli e da parte mia auspico di potere proseguire con questa società e dirigenza».
Avete già iniziato a parlare di rinnovo contrattuale?
«Non è un argomento ancora di attualità ma penso che ci sia da entrambe le parti l'intenzione di proseguire il percorso insieme. C'è la mia volontà di continuare, quando vedersi non dipende solamente da me ma ritengo che se non accadranno cose particolari continuiamo assieme».
Ha fatto pressioni sul direttore sportivo Davide Vagnati per convincerlo a rimanere?
«Nel mio piccolo ho fatto la mia parte. Ovvio che in un primo momento non l'ho vissuta bene, ora sono molto felice che lui rimanga con noi. Sono soddisfatto della sua scelta, ha avuto un'offerta importante ma sono contento che sia rimasta la persona che mi ha voluto qui, che assieme alla società ed al presidente ha determinato tante scelte nel corso di questi anni».
Nel frattempo lei sta per diventare l'allenatore più longevo della Spal degli ultimi 20 anni...
«Questo fa piacere. Non capita sempre, un allenatore dopo un po' puzza come il pesce. Qui c'è una società importante come la Spal, per me è un grande orgoglio allenarla, posso lavorare nel migliore dei modi. Veniamo da una settimana molto particolare per le note vicende, a Cittadella naturalmente le voci hanno un po' disturbato. Ora penso che questi giorni ci abbiano rafforzato e tutti devono credere ancora di più che l'impegno congiunto della famiglia Colombarini, del presidente Mattioli e del direttore Vagnati ci possa portare a lottare per quegli obiettivi che ci regalano soddisfazioni».
E se la Spal dovesse essere ancora al quarto posto dopo Bari a fine andata?
«Io non sono scaramantico e non mi tiro di certo indietro, se a fine anno dovessimo ancora essere in questa posizione di classifica sarebbe giusto provare a fare un ulteriore salto di qualità. Non 50 punti ma l'obiettivo dovrebbe divenire quello di provare a tentare di stare fino alla fine in zona play off. Anche se andrà considerato che mancheranno ancora 21 partite».
È alle porte una sfida molto importante contro lo Spezia: che gara si attende?
«Noi dobbiamo pensare solo alla partita contro i liguri. Loro sono una squadra di qualità, mi aspetto un match aperto tra due formazioni che puntano a battersi. Lo Spezia è una squadra forte, è stata costruita per provare a vincere il campionato. Ha giocatori di esperienza e personalità. Non ha punti deboli e sono diversi anni che fa investimenti per potere salire nella massima serie. Concede poco e anche se non fa tantissimi gol ha giocatori di prim'ordine. Noi dobbiamo pensare però alla nostra qualità, alla nostra esperienza, per provare a batterli».
Come sta il ginocchio di Schiattarella?
«Speriamo di poterlo recuperare. Questa settimana non si è allenato al meglio, ha preso questa botta che ha comportato una piccola distorsione. Non sarà facile recuperarlo per lo Spezia ma ci proviamo. Lui è un ex e ci tiene moltissimo».
In caso di forfait, pronto Spighi?
«Vediamo cosa fare, di sicuro c'è lui e c'è anche Picchi che sta rientrando. Schiavon poi ha fatto una partita con la Primavera, bene, 70 minuti molto buoni, ora l'obiettivo è portarlo ad un livello di condizione accettabile in modo che possa essere non solo tra i convocati ma pure tra i possibili titolari».
Condizioni di Gasparetto e Bonifazi in difesa?
«Bonifazi è alle prese con un affaticamento muscolare e anche lì ci auguriamo di recuperarlo, Gasparetto è rientrato e sta meglio, e non è al top nemmeno Giani».
Andrea Tebaldi
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