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La Spal stringe i denti per rimanere nell’Olimpo

La Spal stringe i denti per rimanere nell’Olimpo

Alle 15 al Mazza una sfida delicata. Il dubbio più grande è Schiattarella, ma anche la difesa non è al top

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FERRARA. La Spal ospita oggi lo Spezia allo stadio Paolo Mazza (fischio d’inizio alle 15) in una gara molto attesa nella quale la formazione di mister Leonardo Semplici punta a proseguire la propria serie positiva e vuole consolidare l’attuale posizione nella futura griglia play-off. Obiettivo è festeggiare al meglio i due anni dall’arrivo dell’allenatore a Ferrara e chiudere con un successo una delle più turbolente settimane della stagione della società di via Copparo per la nota vicenda della possibile partenza - poi non avvenuta - in direzione Parma del direttore sportivo Davide Vagnati. La famiglia biancazzurra, come l’ha definita il presidente Walter Mattioli, è pronta per sfidare una formazione ligure al momento in ritardo in classifica, ma che punta ai quartieri alti.

La Spal

Mister Semplici ha dovuto gestire una settimana non facile, con lo staff sanitario che ha avuto il suo lavoro da sbrigare. Primo fattore di preoccupazione è legato a Schiattarella: il centrocampista si è fermato un paio di giorni per via di una botta al ginocchio, che ha causato una leggera distorsione e che non gli ha consentito di prendere parte alla partitella in famiglia contro la Primavera. Vista la rilevanza del giocatore nello scacchiere del tecnico toscano, c’era il timore di un forfait pesante: dubbi non del tutto fugati, sebbene sia regolarmente nella lista dei convocati, tant’è che ieri sera l’impego della mezz’ala destra era ancora dato in dubbio. Tuttavia, la forza di spirito del giocatore e la fiducia che ripone in lui il mister fanno pendere la bilancia verso il suo inserimento nell’undici titolare, scelta che comunque verrà fatta all’ultimo istante utile.

L’altra incertezza riguardava il difensore Bonifazi, grande protagonista a Cittadella, alle prese con un problema all’adduttore: in questo caso, invece, il giocatore è stato costretto a gettare la spugna. Mister Semplici dovrebbe schierare una formazione non troppo dissimile dalla seguente: in porta, ancora indisponibile Meret, sarà ancora confermato Marchegiani, che finora ha così ben figurato. Reparto arretrato “contato”, senza Bonifazi e il lungo-degente Cremonesi e con Gasparetto e Giani non al meglio: probabile che il mister si affidi al terzetto composto da Gasparetto, Vicari e Giani, con Silvestri pronto per ogni evenienza a gara in corso. Sulle fasce pochi dubbi e dovrebbero esserci le due frecce della rosa Lazzari e Beghetto. A centrocampo, detto della situazione di Schiattarella, con Spighi pronto nel caso all’occorrenza, dovrebbero essere Castagnetti e Mora a indossare le altre due maglie, anche in considerazione dell’assenza di Arini per squalifica. Tra i convocati, dopo la partita disputata con la Primavera la scorsa settimana, anche Schiavon, che si avvicina sempre più a respirare l’aria del match. Davanti certa la presenza di Antenucci, con al suo fianco Zigoni che sembra il principale indiziato dopo l’ottima prestazione di Cittadella.

Paramatti ospite

Come consuetudine in ogni gara interna, anche oggi ci sarà un altro grande protagonista della Spal che farà ritorno allo stadio Paolo Mazza per ricevere il saluto del popolo spallino. Durante l’intervallo della partita, l'ex giocatore che sarà omaggiato dal presidente spallino Walter Mattioli con una maglia celebrativa sarà Michele Paramatti. Terzino sinistro cresciuto calcisticamente nel vivaio spallino, disputò sei stagioni consecutive a Ferrara (dall’89 al ’95), ottenendo con i biancazzurri la promozione in serie B nel ’92, dopo il trionfale campionato di C1. Proseguì poi la carriera nel Bologna, passando infine alla Juventus, conquistando anche uno scudetto.

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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