Sì, adesso è lecito sognare
FERRARA. Andare sotto con lo Spezia, in quel modo, dopo tre minuti, avrebbe potuto castrare la fiducia di qualsiasi squadra. Non quella della Spal. I biancazzurri hanno accusato il colpo ma non si...
FERRARA. Andare sotto con lo Spezia, in quel modo, dopo tre minuti, avrebbe potuto castrare la fiducia di qualsiasi squadra. Non quella della Spal. I biancazzurri hanno accusato il colpo ma non si sono smarriti. Non hanno perso la propria identità. Non sono venuti meno ai loro princìpi. Un po’ di pazienza, per assestarsi, per prendere le misure ad un avversario rognoso, difficile, perchè solido, cattivo, ostruzionistico. Poi la crescita. Un rullo compressore. Una lezione di gioco, di tattica, di personalità, di coraggio, di raziocinio, di carattere. Mister Semplici ha incartato Di Carlo. La squadra ha demolito lo Spezia. Oltre il 2-1 finale.
Gara fondamentale, quella di ieri, per capire le prospettive della Spal. Esame superato a pieni voti. Era una prova di passaggio estremamente importante. Tutti sontuosi, il centrocampo di più. La base è il gioco. La Spal costruisce, propone. Cambi di campo, fraseggi, verticalizzazioni, inserimenti. I concetti di Semplici ricordano la ricerca della manovra che era cara a Caciagli.
Secondo posto, vetta a 2 punti. I fatti dicono che è lecito sognare. Per la serie A c’è anche la Spal. (p.n.)
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