Spal in volo verso la serie A Gara super, secondo posto
Settima partita utile di fila. Prova mitica per qualità, personalità, ardore
FERRARA. Settimo risultato utile di fila. (5 vittorie e 2 pareggi, 17 punti conquistati su 21 disponibili). Prestazione strepitosa, risultato conseguente. Battuto lo Spezia, con una splendida e meritatissima rimonta. Secondo posto in classifica sottobraccio con Frosinone e Benevento, a -2 dalla capolista Verona. Secondo attacco del campionato. È realtà, è storia. Ferrara e la Spal sognano la serie A. Sì, si può. Nessun limite, nessun confine con questa squadra e questo allenatore. Un pomeriggio esaltante, quello di ieri.
Spal in campo con la formazione annunciata, recuperato Schiattarella comunque non al meglio come del resto Gasparetto e Giani. Assenti Meret, Cremonesi, Bonifazi e lo squalificato Arini. Spezia senza sorprese, Cisotti preferito a Granoche per rimpiazzare Nenè ancora in Brasile a causa della morte della mamma.
Nebbia sempre più pesante, fin da prima della gara. Pronti via e Spal paralizzata. Solito, o frequente, avvio shock, a handicap. Al 3' spunto di Migliore a sinistra, cross e Piccolo salta indisturbato per incornare in rete da distanza ravvicinata. Ma come si fa? La reazione è immediata: sprint di Lazzari, cross radente dalla linea di fondo per la battuta a colpo sicuro di Antenucci. Pallone respinto da un difensore, Mora riprende e calcia alto. Gara subito durissima, contro uno Spezia solido, aggressivo, fisico e che abitualmente subisce pochissimi gol. Deiola è pericoloso al 12. La Spal ha sprazzi di belle azioni manovrate ma non trova continuità, spazi, pericolosità. Poi la crescita. Costante. Mostruosa. Al 23' ci prova Castagnetti: sberla su punizione, Chichizola respinge. La Spal si anima. Al 26' da Antenucci a Schiattarella, tiro dal limite e Chichizola vola a deviare in angolo. Dal corner, zuccata di Vicari e autogol di testa di Valentini: rete annullata per una spinta sul difensore spezzino. I biancazzurri ci credono sempre più, si impossessano del centrocampo, insistono. Mora spacca la difesa avversaria, Antenucci scuote il ghiaccio dai guanti di Chichizola. La Spal gioca proprio bene, preme, ha personalità, Castagnetti (lucido, ispirato, continuo, illuminante) impegna severamente il portiere ligure. Il pari sarebbe meritatissimo. Lazzari martella la fascia destra, mentre si gioca molto meno sul lato di Beghetto che non è azionato e di suo non trova corsa, spazi, cross. Il sacrosanto 1-1 giunge al 36': punizione di Beghetto da destra, "tagliata", di sinistro. Perfetto inserimento di Mora e colpo di testa vincente. Giustissimo così. Il "Mazza" è una bolgia. Al 43' sontuosa azione collettiva, sul cross finale di Lazzari c'è Zigoni che controlla, viene contrato, arriva Mora ma non trova i centimetri per battere a rete. Spal superba, padrona del centrocampo, al riposo tra cori che scandiscono "vi vogliamo così... vi vogliamo così...".
Nella ripresa il piglio è ancora buono. Maniere forti per fermare Lazzari, l'arbitro non fa una piega. Spezia pericoloso con Piccolo all'8'. Fase difficile, Gasparetto rimedia ad un proprio errore in uscita, con la squadra messa male. Liguri fallosi e ostruzionistici, scorretti, indisponenti come l’arbitro (pessimo). Squadre che si allungano. La Spal va a strappi. E trova quello vincente al 23': azione travolgente, apertura di Castagnetti, da Mora a Beghetto per Zigoni, girata rasoterra, Chichizola non trattiene e Antenucci è rapace per spedirla dentro. Delirio. Poi c'è da contenere, da soffrire. Al 39' Lazzari salva miracolosamente in corner, un attimo dopo è Mora a respingere. Allo scadere viene espulso Gasparetto, su segnalazione del collaboratore. 4' di recupero, sofferenza infinita. La Spal resiste, ce la fa, merita, vola. Verso la serie A. Il biancazzurro cancella la nebbia.
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