Impresa Sant’Agostino La corazzata Rimini ko
La botta di Merighi condanna una capolista spuntata alla seconda sconfitta E i gol potevano anche essere di più. Romagnoli pericolosi solo in avvio
SANT’AGOSTINO. Al "Comunale" di Sant'Agostino, tra la nebbia, i padroni di casa riescono nell'impresa di battere la corazzata Rimini. Gli ospiti incappano nella seconda sconfitta stagionale, e si dimostrano incapaci di proporre gioco, con poca incisività in zona offensiva. Mister Ghedini, tra infortuni e squalifiche di Lodi e Skabar si trova in piena emergenza: Molossi è schierato con Pallara nella coppia di centrali difensivi, Giuriola arretra vertice basso del rombo di centrocampo e a fianco di Fiorini in attacco gioca Daniele Manfredini.
I tre punti sono strameritati e i gol di vantaggio potevano essere tranquillamente due, ma la cronaca parte con uno squillo ospite: al 5' Ricchiuti si libera sulla sinistra e serve un assist al bacio per Bonaventura, il numero 9 del Rimini riesce nella difficile impresa di calciare alto da pochi passi. Scampato il pericolo i padroni di casa prendono pieno possesso del campo trovando il sacrosanto vantaggio con una conclusione dal limite dell'area di Merighi, nell'occasione grave la colpa dell'estremo romagnolo Mignati, davvero goffo nel tuffo su di un tiro che pareva facilmente controllabile. Iazzetta al 31' sfiora il gol con un destro a giro su punizione e Fiorini mette in ansia la retroguardia del Rimini con un destro potente.
Nella ripresa il Rimini è lo stesso del primo tempo e il Sant'Agostino sfiora due volte il raddoppio: al 48' Berto fa impazzire la difesa avversaria e serve Manfredini in cui tiro è frenato solo dal fango; al 53' Righini nel tentativo di anticipare Fiorini sfiora l'autogol deviando in corner. Complice la stanchezza il Sant'Agostino negli ultimi venti minuti abbassa il baricentro, ma l'unico pericolo arriva all'87' quando Moretti compie un intervento decisivo allungandosi alla sua sinistra per respingere il tiro di Cicarevic.
Alessandro Ferri
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