Tra Portuense e Basca a vincere è la nebbia
PORTOMAGGIORE. Nebbia? Si, ce n'era. Visibilità ridotta? Certamente sì, ma da porta a porta si vedeva, e dall'alto della tribuna si distingueva tranquillamente la fascia di campo più lontana. La...
PORTOMAGGIORE. Nebbia? Si, ce n'era. Visibilità ridotta? Certamente sì, ma da porta a porta si vedeva, e dall'alto della tribuna si distingueva tranquillamente la fascia di campo più lontana. La terna arbitrale compiva un primo sopralluogo poco prima delle 14. Responso: Si gioca. Alle 14.31 escono gli occupanti della panchina, la terna ed i capitani. La situazione, rispetto al primo sopralluogo, era migliorata grazie alle luci artificiali. Invece di partire in fretta per evitare la calata della nebbia, l'arbitro provvede ad un ulteriore sopralluogo. Stavolta rimanda di dieci minuti l'inizio della gara. Come se una coltre di nebbia (nemmeno terrificante) fosse un acquazzone che può calmarsi o una coltre di nubi che può aprirsi. Nemmeno il tempo di pensare che nel Reggiano ci sia una concezione della nebbia e delle sue dinamiche molto diversa dalla nostra, che s’intuisce la decisione del rinvio, comunicato a gesti dal campo ad un pubblico piuttosto contrariato.
Partita che si giocherà in un turno infrasettimanale e probabilmente in notturna. Con rischio nebbia ancora superiore. Le squadre lasciano lo stadio. La Portuense rimane ad allenarsi nel terreno vicino. Il ds Alessandro Claysset risponde alle nostre domande: «Credo - dice - onestamente, che cominciando in orario ci sarebbero state condizioni adeguate a giocare la partita. Probabilmente l'arbitro temeva un peggioramento. Comunque la decisione è sua, e noi la accettiamo». Venite da un buon momento, e sareste stati praticamente al completo. Peccato non giocare: «Vero. Dopo il buon inizio abbiamo avuto una flessione. Tanti assenti e così via. Adesso, però, stiamo risalendo. Ogni partita noi alziamo l'asticella, perché in un campionato equilibrato come questo, se rimani attento e presente puoi fare molta strada. Finora solo il Sanpaimola si è staccato un po' e le altre sette od otto squadre della zona playoff sono solide o addirittura si sono rinforzate. In questa partita - dice ancora il ds - avremmo proposto una squadra completa e ci tenevamo a giocare per continuare in un momento che era decisamente buono».
Alessandro Bassi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
