Il Reno Centese vola e dopo il Conselice recupererà gli assenti
RENO CENTESE. Terzo posto e un gioco scintillante, a dispetto degli infortuni che hanno bersagliato la formazione blu-azzurra in questo girone di andata. Verrebbe da dire che dispiace, quasi, visto...
RENO CENTESE. Terzo posto e un gioco scintillante, a dispetto degli infortuni che hanno bersagliato la formazione blu-azzurra in questo girone di andata. Verrebbe da dire che dispiace, quasi, visto il magic moment in campionato (Basca a parte), staccare la spina per il lungo ponte delle festività. Ma occorre guardare anche la stagione del Reno Centese dall’altra prospettiva: quella dei tanti assenti, appunto.
Vista così, forse la pausa natalizia, che arriverà per gli uomini di mister Dirani dopo il match con il Conselice, diventa un toccasana, nella speranza di poter recuperare qualcuno dei tanti indisponibili. L’interessato, dal canto suo, non si trincera dietro alla diplomazia e parla apertamente della straordinaria cavalcata dei suoi, compresa l’ultima importante impresa contro il Porretta.
«Una partita molto difficile – rivela Andrea Dirani – anche se ero abbastanza fiducioso, alla vigilia. Contro il Basca, con un tiro in porta avversario, abbiamo subito due reti, ma abbiamo sempre attaccato con loro che si sono coperti, su di un campo molto particolare. Ci poteva stare un risultato del genere, dopo 12 gare positive consecutive, ma vedendo la prestazione non eravamo certo in crisi».
L’unica criticità è quella dell’infermeria: con le uscite anticipate di Tommaso Matteuzzi (la cui gara è durata appena nove minuti) e Colino, che non ci volevano.
«In questo senso – dice Dirani – la sosta cade a pennello, perché i ragazzi sono stanchi. Poi, Farinella ha un problema alla spalla e speriamo si possa superare nella pausa. Valuteremo anche il nuovo infortunio di Matteuzzi, mentre Colino ha ricevuto un pestone sul punto dove era già stato infortunato. Nella sosta non faremo alcun richiamo alla preparazione, diciamo che sarà un modo di “rifiatare” a livello mentale».
Parliamo anche della Juiniores, allenata dallo stesso Dirani, seconda nel suo campionato e che costituisce il naturale serbatoio futuro, ma anche presente, visti i tanti indisponibili. «Infatti. Siamo secondi, ma con una gara da recuperare. È un ottimo gruppo di ’98 e ’99, tutti della zona: qualcuno ha già esordito e ci sono giocatori di prospettiva. È un risultato importante vederli davanti nel panorama regionale-» Domenica, intanto, si chiude con il Conselice: squadra romagnola, come Dirani. «Hanno un giocatore come Valandro, sempre pericoloso. La sostituzione del tecnico, in queste tre partite, non ha portato risultati, ma verranno con il dente avvelenato, perché hanno bisogno di punti». (mi.pe.)
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