Il Sant’Agostino scopre la linea verde
Eccellenza. Contro il super Rimini l’emergenza non si è sentita grazie ai giovani
SANT’AGOSTINO. Con sei punti nelle ultime due partite, il Sant'Agostino si è messo alle spalle la zona playout che rimane in ogni caso vicina e colma di squadre pronte a rinforzarsi ulteriormente sul mercato di riparazione. Società come Meldola e Faro non sono di certo intenzionate ad alzare bandiera bianca, oltre a compagini come Sampierana e a Corticella, pronte a giocarsela fino all'ultima giornata di questo lunghissimo girone B di Eccellenza.
Battere il Rimini - corazzata parsa lenta, svogliata e con la spocchia di chi si reputa ampiamente superiore - è l'ennesimo segnale di rinascita per una squadra con valori importanti, non solo tecnicamente parlando. Domenica la panchina di Ghedini era costituita da ragazzi della Juniores, per via di infortuni e squalifiche, e tutto - oltre al blasone e alla forza dell'avversario - faceva pensare ad una partita dall'esito scontato.
Oltre alla solita prestazione mostruosa di Iazzetta e Fiorini, unita all'intelligenza tattica di un Giuriola arretrato, si deve guardare oltre. La presenza di molti giovani nella distinta, stavolta per cause di forza maggiore, dà l'opportunità di mettere in luce un dato lampante emerso durante i novanta minuti: i fuoriquota ramarri hanno letteralmente sovrastato quelli venuti dalla Romagna. Merighi in gol dopo una azione caparbia è un giocatore di valore assoluto, così come Berto che domenica ha fatto impazzire la difesa del Rimini. A proposito di reparto difensivo, Di Natale e Ambrosini hanno fatto impallidire il pari ruolo Guia, un '98 che difficilmente troverebbe spazio in casa Sant'Agostino. In ultima analisi Molossi, classe '96, ha interpretato il ruolo inedito di centrale difensivo con grandissima attenzione.
Questo discorso è mirato per mettere in risalto una caratteristica, tra le tante, per sperare in un girone di ritorno migliore. Prima di pensare al 2017 occorre incanalare bene le ultime forze rimaste nella sfida interna alla Savignanese, in attesa di qualche necessario rinforzo nel mercato di riparazione, un periodo che a Sant’Agostino potrebbe allungarsi fino a gennaio. Un gruppo così ristretto ha reso possibile un compattamento invidiabile, per cementificare i rapporti ed uscire dalla buca playout, ma sarà possibile arrivare al termine del girone con le forze rimaste? Dal mercato potrebbe giungere la risposta migliore, come dimostrato lo scorso anno con un Sant’Agostino straripante, prima del calo finale dovuto all'assenza di stimoli, arrivarono mesi di calcio ad altissimi livelli ed intensità.
Alessandro Ferri
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