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Pignatti il simbolo della Baltur

Pignatti il simbolo della Baltur

Basket serie B. «È un vero guerriero» dice di lui coach Giordani

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CENTO. La reazione è servita. Domenica non sarà stata la Baltur più bella dell'era Giordani, ma tenere Piacenza sotto i 60 punti è davvero tanta roba. Vero che agli avversari mancava Samoggia, ma la Baltur ha difeso in grande stile costringendo gli ospiti a tiri spesso fuori ritmo e fermati ad un modesto 6/33 da tre. Un bel brodino per la Baltur: e che brodino. Un antipasto da playoff vero e proprio, quello che in fondo ci si aspettava. Giordani gioisce, il flop rimediato contro Faenza sembra solo un ricordo: «Chiedevo questo ai ragazzi, furore agonistico- afferma il coach -; sono il primo a dire che non è stata una bella partita, abbiamo commesso molti errori sia noi che loro. Però ho visto la reazione, l'atteggiamento che voglio sempre vedere in campo. Ci siamo battuti, difeso alla grande. È stata la prestazione che occorreva in questo preciso momento».

In attacco ancora così così, un po' troppo perimetrali e ancora poco in grado di coinvolgere Benfatto. Qualche progresso contro la zona: «Tatticamente ho provato a non far tirare Rezzano, ci siamo riusciti perché ha fatto solo 2 punti - continua Giordani -; con la zona ormai si ripete lo stesso film, battezzano tutti Bedetti; lui sa tirare, segna una volta poi sente il dovere di tirare di nuovo innervosendosi. Questa era una zona atipica, si adattava a uomo o restava zona a seconda del primo passaggio: l'abbiamo attaccata facendo una circolazione più rapida e faccio i complimenti a Brighi che ha scardinato la difesa con iniziative individuali». Citazioni per il miglior Brighi stagionale (meglio come guardia che come play con 12 punti in 27' ed un coast di coast in cui ha sfogato tutta la sua rabbia) e Chiera decisivo in quella che ormai è divenuta la “zona Chiera” a cavallo tra terzo e quarto periodo con tre missili che hanno deciso la partita.

Giordani, però, non dimentica chi si è visto di meno ma ha saputo lasciare la firma sul match: «Bene Andreaus come ala piccola, una scelta che reputo vincente. Benissimo Pignatti: ha fatto 1/10 al tiro ma per me lui è il simbolo di questa vittoria, un guerriero. Ha preso 11 rimbalzi, ha lottato su ogni palla».

Simone Gagliardi

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